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Viterbo, furti ai distributori self service. A processo la banda del frullino

V. T.
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È ripreso ieri, martedì 19 ottobre, il procedimento a carico di 11 imputati che nel 2014 finirono davanti al collegio a seguito dell’operazione “Fai-da-te” condotta dai carabinieri del comando provinciale di Viterbo e coordinata dalla Procura, che sfociò in 13 perquisizioni e 16 arresti. Tutti tra i 19 e i 30 anni di età, incensurati e insospettabili, i componenti della banda composta da italiani e da ragazzi originari dell'Est Europa. In aula il terzetto collegiale, presieduto dal giudice Elisabetta Massini, ha disposto che il perito che dovrà trascrivere le intercettazioni sarà affiancato da un interprete. 

 

Secondo le indagini che gli inquirenti svolsero all’epoca, il gruppo si riuniva nelle ore notturne soprattutto nei fine settimana per andare a rapinare l’incasso delle colonnine self-service dei distributori di benzina servendosi di un frullino. Una volta racimolato e spartito il bottino serale, consistente in diverse migliaia di euro, circa 6 mila euro a ogni colpo messo a segno. Stando poi ai riscontri degli investigatori, emerse che alcuni di loro provvedevano ad acquistare droghe leggere che poi rivendevano a una rete di pusher che le spacciavano in città ad adolescenti gravitanti all’esterno dei plessi scolastici della città, la maggior parte studenti tra i 15 e i 17 anni. 

 

Il prossimo 3 novembre il collegio conferirà ufficialmente l’incarico all'esperto e calendarizzerà le prossime udienze.