Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, sagra della castagna di Latera cancellata. Ecco i motivi: "Non ci possiamo permettere le misure anti Covid"

Annamaria Socciarelli
  • a
  • a
  • a

Latera, con grande dispiacere il sindaco Francesco di Biagi annuncia l’annullamento della Sagra delle castagne. “La decisione è stata presa dopo aver valutato i troppi adempimenti a cui dovevamo attenerci, troppi e soprattutto troppo costosi per il nostro piccolo Comune”. Il sindaco spiega che per realizzare la manifestazione (che tra l’altro ogni anno richiamava tantissime persone provenienti non solo da tutta la Tuscia, ma anche da Umbria e Toscana), un solo vigile urbano non sarebbe stato sufficiente. “Avremmo dovuto avere molto più personale a disposizione per i controlli dei varchi d’accesso all’evento e per mantenere la sicurezza. A quel punto – conclude Di Biagi -, abbiamo deciso di rinunciare ed evitare problemi, sempre fiduciosi che si possa tornare al più presto a mangiare le caldarroste nelle piazze di Latera”. 

 

La Sagra del marrone di Latera ha come obiettivo quello di valorizzare il prodotto locale, ovvero una castagna di colore marrone tendente al rossiccio con una pezzatura piuttosto grande, di forma circolare molto omogenea e con una pellicola sottile, di colore giallognolo, facilmente asportabile; il frutto ha un sapore dolciastro più o meno intenso. Le piante da cui cadono i ricci contenenti le castagne di Latera hanno un’altezza variabile tra 20 e 30 metri con chiome che assumono un aspetto molto ampio con un portamento che si sviluppa secondo forme naturali; i tronchi hanno, per lo più, un andamento non rettilineo, prima di biforcarsi in rami principali e secondari. Finora la festa della castagna è stata un appuntamento fisso (ultimi due fine settimana di ottobre) e dall’anno prossimo si spera torni ad esserlo, sempre con quell’atmosfera tranquilla e cordiale che fa da cornice a una festa d’autunno semplice e autentica.

 

Oltre ovviamente alla degustazione di caldarroste e vino locale con postazioni dislocatenelle piazze e negli slarghi del centro storico, non sono mai mancate mostre e bancarelle.  L’auspicio è che finita l’emergenza Covid, la sagra torni ad allietare il paese.