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Viterbo, ladri rubano al supermercato poi fuggono sull'auto di lusso. Arrestati

Valeria Terranova
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Rubano 1500 euro di merce in due ipermercati in città. Si tratta di 3 giovani rom, due ragazze di 26 e 24 anni, e un ragazzo, 23enne, che ieri mattina, martedì 19 ottobre, sono stati processati per direttissima nei confronti dei quali è stato convalidato l’arresto per il reato di tentato furto aggravato e disposto il divieto di dimora nel comune di Viterbo. I 3 sono stati fermati dagli agenti della Polizia nel primo pomeriggio di lunedì 18 ottobre in un parcheggio. Le due ventenni si sono introdotte in un supermercato nel quartiere Ellera e hanno riempito una busta della spesa con dei prodotti di profumeria e igiene intima, posizionandola sotto il tornello, tra le casse e il corridoio d’uscita.

 

Le due ragazze, già note al personale, dopo aver pagato una bottiglietta d’acqua e qualche altro articolo, hanno fatto in tempo a lasciare l’esercizio commerciale a bordo di una BMW X 8 alla cui guida c’era il 23enne. A dare l’allarme il direttore dell’esercizio commerciale, il quale ha riconosciuto la coppia di ladre che già in passato avevano messo a segno altri furti nello stesso negozio, fornendo ai poliziotti il modello del veicolo con cui si erano date alla fuga. A distanza di poco tempo gli investigatori sono riusciti a intercettare e a fermare l’auto di lusso su cui stavano viaggiando i 3 ventenni. Durante la perquisizione, gli operanti, i quali erano già sulle loro tracce per delle indagini relative a un altro taccheggio avvenuto giovedì 14 ottobre in zona, si sono accorti che le due ragazze, sedute sul sedile posteriore, stavano cercando di nascondere due sacchi di plastica neri colmi di merce dietro le gambe, provento di un altro presunto furto che avrebbero commesso pochi minuti prima in un altro punto vendita al centro commerciale sulla Cassia Nord. Il valore della refurtiva è stato quantificato complessivamente sui 1.500 euro.

 

Nel corso degli accertamenti è emerso che il maxi suv non è intestato a nessuno dei 3 soggetti. Tutti e 3 gli imputati comparsi davanti al giudice si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, ma hanno ammesso gli addebiti rilasciando spontanee dichiarazioni. Nello specifico, i tre, disoccupati e con diversi precedenti simili, provengono dal campo rom romano di Tor Cervara. In particolare, la 26enne era stata sottoposta da tempo al divieto di dimora nella capitale e il 23enne percepirebbe il reddito di cittadinanza. Il verdetto del giudice ha inoltre rinviato gli atti al pubblico ministero per quanto riguarda il secondo furto per i quali i 3 giovani sono indagati, documentazione che potrebbe portare a una ulteriore denuncia per ricettazione.