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Viterbo, no vax e minacce con i proiettili. Al vaglio le telecamere della cittadella della salute di Civita Castellana

Beatrice Masci
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Potrebbero arrivare presto dall’analisi dei filmati delle telecamere indicazioni su chi, due notti fa, ha lanciato due fogli accartocciati contenenti cartucce da fucile all’ingresso della farmacia e del centro analisi della cittadella della salute di Civita Castellana. I due involucri sono stati lanciati dall’esterno, attraverso la grata della serranda. Obiettivo dell’intimidazione erano i due locali attigui, situati al piano terra della struttura. Sui due biglietti la scritta: “No green pass, occhio!”. Mentre i carabinieri passano al setaccio le immagini delle telecamere, gli esperti di balistica analizzato le due cartucce. Anche se, essendo periodo di caccia, la ricerca di prove attraverso l’analisi dei due proiettili appare difficile.

 

Analisi sono in corso anche sui due foglietti, per capire se si tratta di uno o più autori. L’avvertimento, infatti, è stato vergato a mano, per cui dall’esame della grafia potrebbe emergere qualche indicazione utile. Sul fronte delle indagini, a parte questo, bocche cucite. I carabinieri di Civita Castellana lavorano nel più assoluto riserbo, nella speranza di arrivare prima possibile alla verità su quanto accaduto. Nella stessa notte, nei locali utilizzati dalla Asl in largo Marcantoni, ignoti sono entrati all’interno dopo aver frantumato una finestra e hanno rubato due computer. Si tratta, a quanto pare, di due atti che non hanno nulla in comune. Su questo aspetto le forze dell’ordine sono state estremamente chiare. “Non ci sono collegamenti tra le due azioni”, hanno comunicato tramite una breve nota. 
Le indagini sono seguite con estrema attenzione dal sindaco Luca Giampieri che la mattina del ritrovamento delle due cartucce si è recato nella farmacia per portare la solidarietà dell’amministrazione comunale: “Non ci faremo intimidire - afferma Giampieri -. Ho parlato con i dipendenti della farmacia, sono abbastanza tranquilli e proseguono il loro lavoro. Non sono certo soli perché quello che è successo è stato un atto contro l’intera città. Per quanto concerne il furto nei locali utilizzati dalla Asl per i vaccini, abbiamo già ieri provveduto a riparare il danno, consentendo la regolare ripresa delle vaccinazioni”.

 

Secondo l’esponente del Pd Simone Brunelli, “occorre approfondire quanto accaduto, perché è il sintomo di un problema più radicato che va analizzato. Per questo motivo - spiega - abbiamo già fatto protocollare la richiesta di un consiglio comunale straordinario, non solo per esprimere solidarietà ma anche per analizzare a fondo il problema. Perché è successo a Civita Castellana e non in un centro con maggiore visibilità? Perché, credo, fomentare certi atteggiamenti favorisca rabbia e reazioni incontrollate. Quanto accaduto non va in alcun modo strumentalizzato ma non deve neppure essere sottovalutato, semmai analizzato e soprattutto sradicato”. Il Pd, in una nota parla di “atti vili ed eversivi” e chiede che a rispondere “sia tutta la comunità. Siamo profondamente scossi dagli episodi violenti e intimidatori che in questi giorni hanno sconvolto la nostra città. L’assalto al centro vaccinale è senza alcun dubbio un attacco a tutta la comunità civitonica, che ha affrontato con responsabilità e sacrificio le indicazioni della comunità scientifica per uscire dalla pandemia. Lo è ancor di più l’intimidazione nei confronti degli operatori sanitari, che si sono visti recapitare dei proiettili nei loro luoghi di lavoro. Gli stessi operatori sanitari che solo pochi mesi fa venivano giustamente celebrati dal paese per l’amore e la dedizione con cui hanno salvato vite, ed oggi, incredibilmente, diventano oggetto di minacce da parte di sedicenti gruppi no vax. Come circolo del Pd di Civita Castellana vogliamo esprimere loro tutta la nostra solidarietà, con l’impegno che saremo sempre al fianco di chi ha dato tanto alla comunità. E’ il momento che tutta la città si stringa intorno a loro e faccia sentire tutta la vicinanza, per costruire una rete sociale più forte delle violenze e delle minacce.Sul piano della sicurezza e della legalità abbiamo fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura. Sul piano invece della coesione della comunità è necessaria e indispensabile una risposta ferma da parte delle istituzioni. E’ per questo che noi ci rivolgiamo al sindaco Giampieri per chiedere una convocazione immediata e urgente di un consiglio comunale straordinario che condanni i fatti violenti accaduti, ne analizzi le cause e rassicuri i cittadini che saranno assunte tutte le iniziative necessarie”.