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Viterbo, a Civita Castellana riparte la mensa scolastica. Riapre il 27 ottobre

Alfredo Parroccini
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Dal 27 ottobre torna attivo il servizio della mensa scolastica. Ne dà notizia l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Civita Castellana Simonetta Coletta, che spiega: “Rispetto agli scorsi anni la refezione della mensa scolastica è partita con un lieve ritardo. Un ritardo dovuto al cambio di gestione del servizio e al passaggio di consegne tra le ditte, avvenuto a inizio mese a seguito dell’aggiudicazione della gara da parte della nuova ditta Slem Srl che sta approntando la propria cucina nel centro di cottura presso la materna di La Penna. Ovviamente ci scusiamo con la cittadinanza per questo contrattempo, dovuto soprattutto all’organizzazione logistica da parte del nuovo fornitore, a partire dalle strumentazioni di cottura che il vecchio gestore non ha lasciato per un mancato accordo tra le parti. Tra pochi giorni, in ogni caso, il servizio sarà pronto a partire. Abbiamo richiesto agli istituti scolastici di comunicare con quale modalità preferiscono l’erogazione dei pasti. Ricordo - conclude l’assessore Simonetta Coletta - che le tessere mensa saranno ricaricabili come sempre nelle tabaccherie del paese”.

 

Con questa comunicazione l’assessore Coletta risponde fattivamente alla critica del partito di Rifondazione che nei giorni scorsi, notando il ritardo dell’avvio della mensa scolastica, aveva esortato il Comune a risolvere quanto prima questa situazione considerata “intollerabile e inaccettabile”. Ma se il problema delle mense scolastiche verrà risolto entro breve tempo, ancora irrisolta invece rimane la problematica dei tamponi antigienici necessari per il rilascio del green pass.

 

A Civita Castellana, infatti, come denunciato anche dal Movimento 5 Stelle che ha chiesto sulla vicenda chiarimenti al Comune, le due farmacie comunali (sia quella ubicata in via Vincenzo Ferretti che quella sita presso la Cittadella della Salute) non espletano questo importante servizio. Una mancanza pesante, soprattutto dopo che l’obbligo del green pass per accedere ai luoghi di lavoro è stato esteso, oltre che all’impiego pubblico, anche alle ditte e alle società private. Di conseguenza il numero di chi deve fare i tamponi è cresciuto notevolmente, basti pensare agli operai che lavorano nelle aziende ceramiche. Trovare un appuntamento presso le farmacie dei paesi limitrofi è diventata un’impresa ardua, oltre che una scomodità. “Siamo ancora aspettando - commentano i grillini - la risposta da parte dell’amministrazione comunale. Vogliamo sapere se in futuro c’è l’intenzione di attivare il servizio anche a Civita Castellana”.