Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, paese delle fiabe. La favola di Sant'Angelo di Roccalvecce finisce in tribunale

Massimiliano Conti
  • a
  • a
  • a

Se tutte le fiabe iniziano con il c’era una volta, ce ne sono alcune che, invece che con il classico “e vissero felici e contenti”, finiscono con il “ci vediamo in tribunale” e con una richiesta di risarcimento danni da un milione di euro. E’ il caso della fiaba di Sant’Angelo di Roccalvecce, il paese dei murales fantastici, divenuto in pochi anni, da sconosciuto e anonimo borgo viterbese, un’attrazione turistica nazionale. Un milione di euro è la somma che l’associazione Acas, che dal 2016 ha promosso la realizzazione dei murales, chiede al Comune “per aver tentato di sabotare l’opera di riqualificazione della frazione”, spiega il presidente Gianluca Chiovelli. Il 29 settembre scorso il dirigente del settore affari amministrativi di Palazzo dei Priori ha dato incarico all’avvocato Roberto Massatani di tutelare le ragioni dell’ente nella causa intentata dall’Acas. 

La vicenda dei Tre porcellini - ovvero il murale commissionato dal Comune a un’associazione di Orvieto e allo street artist Martoz per ravvivare la facciata della scuola di Sant’Angelo al costo di 10 mila euro – secondo Chiovelli è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso.: “Il Comune di Viterbo si è intromesso in un progetto non suo – spiega il presidente di Acas – e ha anche tentato di boicottarlo. Un milione di euro è la somma che il nostro avvocato ritiene congrua per risarcire i danni cagionati nel corso degli anni all’associazione da tutta una serie di ‘incidenti’ e atti ostili”. Oltre alla violazione del copyright, tra gli atti ostili Chiovelli cita anche i vigili urbani inviati a Sant'Angelo alle 9,30 del 1° gennaio per contestare l’occupazione di suolo pubblico e multare l’artista che era all’opera su un trabattello, cioè su un ponteggio mobile. 

 


Chiovelli non ce l’ha con i vigili urbani, né tantomeno con il sindaco Arena, a suo dire completamente estraneo a quello che lui ritiene “un preciso disegno” messo in atto da alcune frange dell’amministrazione: “Basta guardare le transenne che il Comune ha fatto mettere per delimitare una frana che risale a 50 anni fa ma che hanno come unico risultato quello di ostacolare i turisti”. Sono una cinquantina i murales realizzati dal 2016 a Sant’Angelo, tutti ispirati alle fiabe: da Alice nel paese delle meraviglie ad Hansel e Gretel, dalla Bella addormentata ad Alì Babà, da Biancaneve a Pinocchio, dalla Bella e la Bestia ad, appunto, I tre porcellini. Alla fine quest’ultimo murale, battendo il Comune sul tempo, l’ha fatto realizzare la stessa Acas su un edificio privato dalle artiste romane Marta Quercioli e Lola Poleggi. Per domani è previsto un incontro tra l’assessore Paolo Barbieri - che nei mesi scorsi aveva avuto un durissimo scambio di accuse con Chiovelli, del quale aveva evidenziato la vicinanza politica alla capogruppo di Viterbo 2020 Chiara Frontini - e l’avvocato Massatani per mettere a punto la strategia difensiva. Di un lieto fine non si vede nemmeno l'ombra.