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Viterbo, Montefiascone: nuova giunta. Si complicano le trattative: Rosita Cicoria vice sindaco, Renato Trapè alla cultura

Alessandro Quami
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Montefiascone, venerdì prossimo ci sarà la prima seduta del consiglio comunale. Dove la neosindaca Giulia De Santis farà sapere chi saranno gli assessori, la vicesindaca, il presidente di palazzo Renzi Doria, e le relative deleghe: “Sciolgo le riserve la prossima settimana – afferma De Santis -, comunque non ci sono problemi nella fattura della giunta comunale”. Per dire la verità c'è qualche spiffero, proveniente dalle parti della nuova maggioranza (giallorossa con qualche spruzzata di nero), per cui il ritardo nel definire la giunta nasconderebbe qualche tensione, ma nulla di critico.

 

“È normale – spiegano dalla maggioranza – che ci siano diversità di vedute nel fare gli assessori e nell'assegnare le deleghe”. Soprattutto, vale ricordarlo, quando una maggioranza è composta da varie anime di diversa estrazione politica e diverse sensibilità, con esponenti portatori di interessi variegati che fino a qualche settimana fa se ne dicevano di tutti i colori. C'è il gruppo basilare del Partito democratico e dintorni, con la sindaca, Luciano Cimarello (dovrebbe essere assessora all'Urbanistica), e Renato Trapè (pronta per lui la poltrona di presidente del Consiglio e deleghe come la Cultura e forse l'Ambiente, con la questione del nuovo contratto dei rifiuti che assorbirà molte energie politiche e amministrative). C'è il Patto civico/M5s, che avrà la carica di vicesindaco con Rosita Cicoria (anche il Bilancio?) e il ricco assessorato ai Servizi sociali con Giulia Moscetti. C’è Montefiascone merita, con il probabile assessore al Lago Angelo Merlo (con l'altra ex leghista Claudia Roscani che potrebbe sostituirlo a metà consiliatura). C'è la consigliera Carla Mancini, che potrebbe far parte della giunta, e essere così ricompensata da Cimarello per aver tolto qualche voto a Sandro Leonardi, l'ex punto di riferimento politico della Mancini. A lei potrebbero andare i Lavori pubblici, e così sarebbe smontato il superassessorato all'Edilizia che durante la giunta Paolini era in mano a Massimo Ceccarelli. In ogni caso, se la sindaca dice che non ci sono problemi, bisogna stare alle notizie ufficiali.

E di ufficiale c'è solamente che venerdì 22 ottobre è stato fissato il primo consiglio comunale dell'era De Santis. Con questi punti all'ordine del giorno: insediamento del consiglio comunale, esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti; giuramento del sindaco; elezione del presidente del consiglio comunale e nomina del vice; comunicazione dei capigruppo consiliari e nomina della giunta. Il Consiglio sarà composto dalla sindaca, da 11 consiglieri di maggioranza (ci sono anche Giulia Sciuga, Giorgio Cacalloro, Michele Sances, Marco Frallicciardi) e cinque di minoranza: Andrea Danti (indipendente di centrodestra), Orietta Celeste (idem), Cristina Ranaldi (Forza Italia), Massimo Ceccarelli (Fdi), Paolo Manzi (Fi). Dopo decenni, stanno fuori Leonardi (ex Psi, ex Margherita, ex Pd, ex Fi) e l'ex sindaco Massimo Paolini. Il primo nei giorni scorsi ha dichiarato di voler continuare a fare politica, il secondo invece ha detto di esserne fuori: sarà vero?