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Viterbo, traffico in tilt per la rotatoria di San Lazzaro. Proteste sui social

Massimiliano Conti 
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Dalla città dei semafori a quella delle rotatorie, il risultato e il traffico non cambiano. A rendere ancora più dura la vita degli automobilisti viterbesi è arrivata da pochi mesi la rotonda sulla Cassia Nord, all’altezza del cimitero San Lazzaro
L’opera, anziché fluidificare la viabilità in un quadrante di per sé molto critico, in alcune ore della giornata diventa un vero e proprio imbuto. Sui social è un coro di proteste e anche il sindaco Arena ammette che qualcosa non funziona. Tanto che il primo cittadino ha intenzione a breve di parlarne con il privato che ha realizzato l’opera, la ditta Corel della famiglia Merlani, la stessa che ha costruito, poco più avanti, il nuovo centro commerciale San Lazzaro.

 

La rotonda, per la cronaca, ha sostituito un incrocio molto pericoloso e caratterizzato da una scarsa visibilità ma, come detto, non sembra aver migliorato la situazione. E c’è già chi teme l’inferno dei giorni di Natale quando nel quadrante nord della città, quello tra via Garbini e la Cassia, si riverserà l’onda anomale del traffico legato allo shopping. “Se il progettista fosse uscito leggermente dal paesello, si sarebbe accorto che le rotonde non si fanno a stringere ma ad allargare”, ha scritto un cittadino, Marco Fersini. Sulla pagina Facebook di Viterbo Centro chiuso i commenti negativi si sprecano. C'è chi più che contro la nuova infrastruttura viaria se la prende con una politica urbanistica che l’amministrazione avrebbe in pratica delegato ai privati. “Il problema non mi sembra la rotatoria – scrive Andrea Fringuelli - ma aver dislocato un complesso produttivo ben sapendo il risultato. Viterbo ha semplicemente subappaltato la programmazione urbanistica ai privati, che hanno logiche da privati. Non avere un piano regolatore non mette al riparo dai disastri ma almeno evitiamo le improvvisazioni”. 

 


C'è anche chi la butta sul ridere, come il rapper viterbese Mammo Rappo. “A Natale il 24 a sera se vedemo tutti alla rotatoria e magnamo lì. Io porto le frittelle di broccoli e il baccalà impastellato”. Arena, come detto, è ben consapevole della situazione: “Effettivamente – ammette il sindaco – gli ingorghi si creano. Verificheremo con la società che ha realizzato la rotatoria, con il dirigente dei lavori pubblici Gai e con il comandante della polizia locale Vinciotti se è possibile e come migliorare la situazione. Va anche detto che molti automobilisti a Viterbo non sembrano aver capito ancora che le rotatorie servono a rallentare. Invece molti che provengono da Viterbo diretti a Montefiascone, o viceversa, pretendono di imboccare la rotonda alla stessa velocità. Succede anche alla rotatoria sulla Teverina”.