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Viterbo, elezioni a Corchiano. Si torna alle urne per il ballottaggio. I cittadini scelgono il sindaco tra Piergentili e Battisti

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Secondo round, si spera decisivo, a Corchiano per scegliere il sindaco. Oggi e domani i cittadini sono stati richiamati al voto per il ballottaggio dopo che due settimane fa le elezioni sono finite con un clamoroso pareggio tra le due liste: Vivere Corchiano guidata da Gianfranco Piergentili e Corchiano Bene Comune capeggiata da Bengasi Battisti. Dopo il riconteggio delle schede il risultato fu 1.141 per ognuna delle liste. Il 3 e 4 ottobre votarono 2.320 corchianesi con un’affluenza dell’80,22% comunque tra le più alte della provincia.

 

Urne aperte dunque nei tre seggi del Comune oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Subito dopo inizierà lo scrutinio.
I cittadini rispetto a due settimane fa sono chiamati solo a scegliere il candidato sindaco. Per quanto riguarda le preferenze ai candidati consiglieri fanno fede i risultati conseguiti nel “primo turno” finito in pareggio. Sono richiamati alle urne i 2.849 aventi diritto al voto di Corchiano (1.453 maschi e 1.439 donne). Uno scenario quello del ballottaggio in un comune sotto ai 15 mila abitanti che si è verificato pochissime volte e solo in caso di pareggio.

 

Pareggio che è maturato nella convulsa serata di lunedì 4 ottobre. Infatti alla fine dello spoglio delle schede era risultato vincitore Piergentili, ma solo per due voti di vantaggio. Un margine esile che ha spinto la lista di Battisti a chiedere il riconteggio. Non sono mancati momenti di tensione ai seggi, specie al primo. Dopo la nuova verifica è emerso che una delle schede con voto alla lista di Battisti era finita per errore conteggiata insieme a quelle di Piergentili. Dunque a quel punto è uscito un clamoroso pari e, secondo legge, c’è stato bisogno di un secondo turno che vedrà scendere in campo, a differenza del ballottaggio classico nel quale si sfidano i migliori due, gli stessi attori del primo turno. Il tutto avviene in un clima piuttosto teso. Infatti la sera del riconteggio, per garantire la sicurezza ai seggi, c’è stato bisogno dell’intervento di tre pattuglie di carabinieri e in queste due settimane di campagna elettorale i toni sono stati piuttosto accesi. Qualche giorno fa poi si è diffusa la notizia che la Procura sta indagando sui fatti avvenuti ai seggi nella serata del 4 ottobre e che ha ascoltato come persone informate sui fatti i tre presidenti di seggio uno dei quali, quello del seggio uno, ha deciso di dimettersi.