Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, papà riabbraccia figlia portata via dalla madre. Emozione a Marta

Esplora:

Alessandro Quami
  • a
  • a
  • a

Dopo la sentenza dell’Alta Corte inglese, è tornata a casa, a Marta, la bambina che era stata portata a Londra dalla madre brasiliana. Tutta la comunità è felice e ha abbracciato la piccola, che così può riprendere la sua vita con il babbo e i nonni paterni. 
La storia risale allo scorso 28 febbraio, quando una cittadina italiana di origini brasiliane, residente a Marta, era scappata nel Regno Unito, con la figlia di sei anni, lasciando il marito, un uomo del posto. L’episodio era stato subito denunciato dal padre alle autorità.

 

La Procura di Viterbo aveva iscritto la donna nel registro delle notizie di reato per “sottrazione e trattenimento di minore all’estero” (le indagini della pm Paola Conti sono in corso). Invece, la Procura del tribunale dei minori di Roma, aveva fatto istanza per sospendere la madre dall’esercizio della responsabilità genitoriale sulla figlia. Intanto G. S., padre della piccola, aveva presentato un’istanza di restituzione internazionale ai sensi della Convenzione dell’Aja, a fronte della quale la vicenda è approdata all’Alta Corte di Londra, sezione famiglia, che dopo aver istruito la causa, il 16 settembre aveva accolto la richiesta del padre, disponendo un ordine di rimpatrio della bambina, che è tornata a casa mercoledì. “La Corte di Londra aveva ordinato alla mamma di comunicare, entro la sera del 27 settembre scorso, se aveva intenzione, o meno, di tornare in Italia. La signora ha fatto sapere che non sarebbe tornata. Ciò ha determinato un leggero ritardo nel rientro della bambina (originariamente sarebbe dovuta rientrare il 4 ottobre): il padre è andato in Inghilterra a riprendersi la figlia - spiega l’avvocato Daniele Marongiu -. Ottenere la consegna della bambina non è stato facile per l’atteggiamento poco collaborativo della mamma: sono intervenuti i servizi sociali inglesi. La bambina è un po’ provata e dimagrita ma tutto sommato sta bene”. E aggiunge: “Non era scontato far tornare la bambina in Italia; specie dopo che la mamma ci aveva fatto sapere, tramite il proprio legale, che non sarebbe rientrata in Italia con la figlia”.

 

Il padre non sta più nella pelle: “Ho trascorso momenti terribili, a volte ho temuto il peggio, ma tutto si è concluso per il meglio. Ringrazio le tante persone che durante questi difficili momenti mi hanno fatto sentire la loro vicinanza”. Tra questi il confermato sindaco di Marta, Maurizio Lacchini: “Abbiamo sempre confidato che la nostra piccola concittadina avrebbe fatto ritorno a Marta e siamo felici che si sia finalmente fatta chiarezza anche in merito alle infondate e strumentali dichiarazioni rilasciate dalla madre della piccola secondo cui quest’ultima sarebbe stata vittima di atti di discriminazione razziale”. Il neo vicesindaco Roberto Pesci afferma: “L’amministrazione comunale è vicina alla piccola e alla sua famiglia, cui ribadisce la più ampia disponibilità a offrire tutto il supporto necessario”.