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Viterbo, maltratta la compagna e la chiude nell'agriturismo. A processo imprenditore di Tuscania

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Slitta a gennaio la sentenza per un imprenditore agricolo residente a Tuscania, accusato di maltrattamenti nei confronti della compagna dominicana. I fatti si svolsero tra il 2014 e il 2015, quando l’uomo, assistito dall’avvocato Marco Russo, avrebbe schiavizzato la donna, costituitasi parte civile con l’avvocato Marco Valerio Mazzatosta, e l’avrebbe segregata nell’agriturismo di proprietà dell’imputato. Nel corso dell’udienza celebratasi nel pomeriggio di mercoledì 13 ottobre, sono stati sentiti tutti i testi della difesa. Dunque, terminata la fase istruttoria, si andrà alla discussione che da calendario è stata fissata fra tre mesi.

 

La coppia era andata a convivere nel 2014 insieme ai due figli piccoli della donna, avuti da una relazione precedente. Durante la propria deposizione la donna aveva riferito che non poteva uscire di casa, dato che il compagno aveva smontato addirittura la batteria dell’auto pur di impedirle di allontanarsi. L’uomo, stando alle dichiarazioni della presunta vittima, le aveva inoltre requisito il cellulare e le minacce, compresi gli atteggiamenti aggressivi si verificavano anche davanti ai bimbi.

 

La relazione si sarebbe dunque trasformata in un incubo nel giro di pochi mesi, e nel settembre del 2015, dopo essere riuscita a fuggire lo denunciò due volte. In concomitanza dell’ultima querela, l’ex compagno fu però arrestato per altri motivi e venne ristretto presso il penitenziario di Mammagialla. Il procedimento ormai arrivato agli sgoccioli si concluderà dunque il 25 gennaio.