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Viterbo, piante da abbattere a viale Diaz e piazzale Gramsci. Saranno tagliati 33 pini

Mattia Ugolini
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Finalmente via i pini marittimi a viale Diaz e piazzale Gramsci, ma a Porta Romana resterà percorribile una sola corsia. Ad annunciarlo, ieri mattina a Palazzo dei Priori, l’assessore ai lavori pubblici Laura Allegrini ed il sindaco Giovanni Arena. Una buona e, al contempo, una cattiva notizia per i viterbesi. I lavori di abbattimento degli alberi partiranno lunedì per viale Diaz e a metà settimana per piazzale Gramsci, tutte le operazioni saranno effettuate di notte.

 

La conseguente restrizione delle corsie a Porta Romana, invece, durerà 20 giorni, anche se ad oggi non sono escluse modifiche alla viabilità. Un disagio che si rende necessario, secondo la Allegrini: “L’opera è fondamentale. Una ventina di giorni di scomodo per eliminare definitivamente il pericolo dovuto alle radici dei pini rappresentano un buon compromesso”. I due esponenti della giunta, insieme ai dirigenti Massimo Gai e Simone Moncelsi, hanno poi chiarito gli aspetti poco chiari delle due vicende che hanno portato alla rispettiva chiusura e transennatura delle arterie: “A viale Diaz è stata la polizia locale a transennare una corsia per ragioni di pubblica incolumità”, ha spiegato l’assessore. Poi, come spiegato da Gai, è intervenuta Fsi, la società che gestisce la rete ferroviaria italiana: “Si sono appellati a una norma degli anni ‘80, che obbliga a non ‘piantumare essenze arboree che potrebbero ripercuotersi sul trasporto ferroviario’. Le ferrovie ci hanno imposto di tagliare gli alberi tramite una diffida. O le tagliavamo noi, oppure lo avrebbero fatto loro”. Secondo il dirigente, intervenire sulle radici non era possibile, per questo si è deciso di farlo direttamente sulle piante. “Intervenire invece sulle piante a piazzale Gramsci era difficile e non ne avremmo garantito lo stesso la stabilità. La scelta dell’amministrazione di tagliarle - ha concluso Gai - è stata la scelta giusta. Poi noi metteremo tutta la nostra volontà per cambiare il bosco urbano”.

 

Quest’ultimo “verrà comunque ripristinato con altre piante, migliorando anche la visione per intero delle mura lungo piazzale Gramsci”, fa sapere Allegrini, che poi ha accennato anche altri interventi: “A piazza San Faustino, nel restauro di via Santissima Liberatrice, vogliamo mantenere i sampietrini, inoltre a piazza della Trinità toglieremo l’asfalto”. Tornando all’abbattimento dei pini marittimi, ormai prossimi al centenario, in totale ne saranno abbattuti 33: 20 a Viale Diaz e 13 a piazzale Gramsci.