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Viterbo, aggressione durante i riti pasquali. In aula il racconto del testimone

Valeria Terranova
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E’ ripresoil processo a carico di un algerino, accusato di aver insultato e sferrato una testata a un ex dipendente durante le celebrazioni della Pasqua musulmana, ad Acquapendente nell’agosto del 2018. L’imputato, titolare di una ditta di pulizie, è accusato di lesioni. Secondo l’accusa avrebbe offeso e colpito in pieno volto un uomo nel bel mezzo di un rito sacrificale presso la Ilco. Durante l’udienza è stato sentito uno dei proprietari dello stabilimento, che assistette alla scena.

 

“La mattina del 21 agosto di 3 anni fa ci trovavamo nella zona dedicata al carico delle merci - ha raccontato il testimone -. Io ero in mezzo tra i due che a un tratto iniziarono a discutere. A un certo punto l’uomo algerino si avvicinò all’altro e gli diede una testata. Il ragazzo cadde a terra privo di sensi e mi precipitai per aiutarlo. Era svenuto e aveva il viso insanguinato”. Incalzato dalle domande delle parti, volte ad approfondire se l’imputato avesse avuto già in mano il coltello con il quale avrebbe minacciato la vittima, il testimone ha riferito che l’uomo lo impugnava da prima, in quanto entrambi erano intenti a pulire i capretti che avevano acquistato per festeggiare la ricorrenza religiosa.

 

“L’imputato, in particolare, era vicino al proprio furgone e prima della discussione si era affrettato a riporre le carni all’interno del mezzo”, ha spiegato il teste. “Mi trovavo al mattatoio per acquistare della carne insieme ad altre persone. Mentre stavo pagando un montone il mio ex datore di lavoro, che nel frattempo stava tagliando la carne e aveva il coltello in mano, mi insultò dandomi del ‘figlio di put**na’ e quando mi avvicinai per chiedergli se ce l’avesse con me mi diede una testata”, ha dichiarato la presunta vittima in occasione della propria deposizione. L’uomo, a marzo scorso, ha infatti spiegato di aver lavorato per sette anni alle dipendenze dell’imputato al quale lamentava il fatto di non aver ricevuto la busta paga di cui aveva bisogno per rinnovare il permesso di soggiorno. Si tornerà in aula il 12 maggio.