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Viterbo, violenza sessuale. Camionista ci prova con la badante dei genitori e finisce a processo

Valeria Terranova
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Importunò la badante dei genitori: al via il processo a carico di un 70enne accusato di violenza sessuale nei confronti di una 54enne straniera. L’uomo, un autotrasportatore residente nell’Alta Tuscia, assistito dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, avrebbe preteso delle performance erotiche dalla donna, la quale dopo l’ennesimo approccio decise di denunciarlo.

 

I fatti che vengono contestati all’imputato risalgono alla fine del 2014 e i primi mesi del 2015. Il camionista, all’epoca essendo costretto a stare spesso lontano da casa per motivi di lavoro e a non poter provvedere alle esigenze dei genitori, avrebbe assunto la donna, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Pierdomenico, alla quale aveva affidato i due anziani, entrambi ultranovantenni e bisognosi di assistenza domiciliare. Nello specifico, il 70enne, avrebbe provato in un paio di occasioni a infastidire la donna con atteggiamenti irruenti. In particolare, durante un episodio, una volta messa all’angolo, avrebbe cercato di baciarla. In seguito, il presunto molestatore riuscì a bloccarla, senza lasciarle via di fuga, e le mise le mani addosso palpeggiandole i seni. La donna sarebbe stata costretta quindi a gridare e a tentarle tutte per divincolarsi dalle avance non ricambiate e costrizioni alle quali sarebbe stata sottoposta dall’uomo.

 

La 54enne, a quel punto, successivamente all’ultimo approccio non gradito si rivolse alle forze dell’ordine e lo querelò. Stando alla versione fornita dalla presunta vittima nelle fasi processuali preliminari, il 70enne avrebbe dato per scontato che essendo il figlio dei datori di lavoro, lei avrebbe dovuto prendersi “cura” anche di lui, assecondando le sue pretese a luci rosse non corrisposte. L’uomo nel 2019 è stato rinviato a giudizio, a seguito della richiesta avanzata dal pubblico ministero Eliana Dolce, titolare del fascicolo. Tuttavia, data l’incompatibilità di uno dei membri del terzetto collegiale, il quale ha svolto funzioni di gup, circostanza emersa nel corso dell’udienza celebratasi ieri, si tornerà in aula l’anno prossimo. Da quanto si è appreso, tra l’altro, la donna sarebbe attualmente sarebbe irrintracciabile e probabilmente avrà lasciato l’Italia momentaneamente, ma verrà interrogata il 22 febbraio del 2022 e in quella occasione, la presunta vittima avrà la possibilità di ribadire la propria verità, rispondendo alle domande che le verranno rivolte dalle parti. Il presidente del collegio, il giudice Elisabetta Massini, ha inoltre calendarizzato una ulteriore udienza, che si terrà nella primavera del 2022.