Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, discarica ampliata dalla Regione. Il Comune pronto per il ricorso al Tar

Massimiliano Conti
  • a
  • a
  • a

Il Comune valuta la strada del ricorso al Tar contro l’ampliamento di 600 mila metri cubi della discarica di Monterazzano autorizzato dalla Regione Lazio, all'insaputa di tutti, con una determina dirigenziale del 27 settembre scorso. Ad anticipare le intenzioni dell'amministrazione è il sindaco Arena, consapevole però di avere armi spuntate contro una scelta a suo dire più tecnica che politica. Intanto a ad aumentare le preoccupazioni giunge la notizia che anche anche nella discarica Fosse Crepacuore di Civitavecchia dalla prossima settimana cesserà il conferimento dei rifiuti. Della serie ne resterà solo una, indovinate quale. 
Il tutto sta avvenendo nel silenzio pressoché totale dei partiti di minoranza (Pd e M5S, probabilmente in imbarazzo, si guardano bene dal disturbare il governatore) e anche di maggioranza. L’unica forza ad alzare la voce – a parte la consigliera Luisa Ciambella, che ha dato la notizia martedì mattina in aula ma che nel Pd gioca ormai da battitrice libera - è la Lega, la quale farà di tutto, si legge in una nota, perché Palazzo dei Priori “si opponga a tale ulteriore aggravio per il nostro territorio, divenuto ormai meta di troppe servitù che non rispettano la sua naturale vocazione”.

 

Il sindaco pare voler andare in questa direzione: “Il ricorso al Tar è senz'altro una strada, ma porremo in atto qualsiasi misura che possa tutelarci”. Va detto che il Comune un ricorso al Tar lo ha già presentato, ma contro l’innalzamento dell’invaso per i 275 mila metri cubi già autorizzati (dall’ex dirigente Flaminia Tosini) e in parte utilizzati. La questione è ancora sub iudice ma il tribunale non ha tenuto in considerazione la relazione trasmessa da Palazzo dei Priori riguardante la presenza nel sottosuolo della zona di varie sostanze tossiche (fluoruri, ferro e solfati). Arena annuncia inoltre di voler chiedere a breve un incontro al nuovo sindaco di Roma (il cui nome si conoscerà lunedì dopo il ballottaggio) e allo stesso presidente della Regione Zingaretti per capire quali siano le intenzioni dell’uno e dell'altro sul fronte monnezza:“E inconcepibile che una città come Roma che da sola produce l’80% dei rifiuti indifferenziati del Lazio non abbia una discarica sul proprio territorio”, dice il primo cittadino.
 

 

 

E’ evidente che con questo ulteriore maxi aumento della volumetria, Monterazzano sia destinata a diventare la valvola di sfogo di ogni futura emergenza regionale.  Ne è ben consapevole la Lega: “A causa della chiusura della discarica di Roccasecca, della mancata realizzazione della nuova discarica dell’Ato Roma, ancora oggi incapace di assolvere autonomamente agli obiettivi di chiusura del ciclo dei rifiuti, e della pioggia di ordinanze con cui Zingaretti ha dato il via libera all’invasione di rifiuti da parte di Roma e di tutte le province del Lazio – dichiarano i salviniani della Tuscia - ad appena due anni dal respingimento della richiesta, abbiamo praticamente già colmato la capienza dell’impianto viterbese, ad oggi non più in grado di garantire anche il solo conferimento dei rifiuti dell’unica provincia autosufficiente nella gestione del ciclo dei rifiuti”. Non solo. Secondo la Lega è chiaro anche “che, in virtù del principio secondo cui, in attesa dell’autosufficienza degli altri Ato, questi potranno conferire negli impianti più vicini, a beneficiare dell’ampliamento appena autorizzato saranno le altre province e soprattutto Roma, relegata alla drammatica situazione dei rifiuti ormai nota a causa del continuo balzello di responsabilità tra amministrazione capitolina e Regione Lazio, tra 5S e Pd. Come già fatto in precedenza, come forza politica di maggioranza del Comune di Viterbo, faremo sì che l’ente si opponga a tale ulteriore aggravio per il nostro territorio, divenuto ormai meta di troppe servitù che non rispettano la sua naturale vocazione – conclude la Lega -. E'’ chiaro che Viterbo sia diventata nei piani della regione la discarica del Lazio”.