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Viterbo, raccolta rifiuti a Civita Castellana. Ottava proroga per la Sate

Alfredo Parroccini
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Civita Castellana, prosegue faticosamente la lunga marcia intrapresa dall'Amministrazione comunale verso l’appalto che dovrebbe traghettare la Sate spa fino alla fine del 2030: una ulteriore proroga, l’ottava, è stata infatti concessa dalla giunta comunale fino al 31 marzo 2022. Il contratto prorogato era scaduto il 31 dicembre 2016. Una complessa e travagliata vicenda che finora ha impegnato tre sindaci e un commissario prefettizio. Con cinque ordinanze ed otto proroghe tecniche, il “tempo strettamente necessario per completare le procedure di gara”, quantificato dalla norma in sei mesi, si è dilatato a sei anni e tre mesi.

 

Su questa situazione l’ex sindaco Ermanno Santini è molto critico: “Va detto che il Ministero dell'Ambiente, con note del 14 novembre 2017 e del 5 ottobre 2021, ha definitivamente sepolto l’utilizzo del tipo di ordinanza utilizzato in quanto non compatibile con la normativa europea in tema di affidamento dei servizi. Circa le otto proroghe, definite ‘tecniche’, nel corso degli anni si sono consolidate la giurisprudenza del Consiglio di Stato e la posizione dell’Autorità nazionale anti corruzione, secondo cui la ‘proroga tecnica’ è consentita in condizioni eccezionali, per tempi limitati e per cause non imputabili alla stazione appaltante.  Si può fare a meno di considerare la gara del 2018. Essa è stata solo un espediente per allungare il brodo: la gara è andata deserta per cause totalmente imputabili alla stazione appaltante”. 

 

Adesso - prosegue Santini -, l’Amministrazione attende, per la seconda metà di ottobre, l’esito di un incarico di progettazione, affidato ad un tecnico esterno. Tuttavia la sola progettazione non basterà: il cammino verso l’appalto è ancora lungo e pieno di insidie. Le cause dell’attuale situazione non sono ancora emerse. Molti assessori all’Ambiente, responsabili dell’Area IV e amministratori della Sate sono, nel corso degli anni, cambiati. Non è stato mai agevole avere informazioni sulla gestione della società, né chi abbia svolto, nel tempo, il cosiddetto ‘controllo analogo’. La funzione di vigilanza sull'attività contrattuale dell’ente non è stata adeguatamente esercitata”. 
“A coloro che intendessero comprendere le ragioni delle attuali difficoltà, consiglio di tenere a mente la data di stipula del Contratto prorogato per tredici volte: 7 Aprile 2011. A partire da questo indizio - conclude l’ex sindaco -, è possibile avviare una riflessione che porterà a comprendere la situazione attuale, gli errori commessi e, forse, individuare un percorso per uscire dal vicolo cieco in cui ci si trova. Se la via d’uscita si troverà, si potrà discutere pacatamente del resto e anche rimediare concretamente ai torti che i cittadini hanno finora subito”.