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Viterbo, nella strada Santissimo Salvatore si cammina tra buche e rovi

Daniela Venanzi
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Strada Santissimo Salvatore è una via in prossimità del Poggino, quindi leggermente defilata rispetto al centro, ma costeggiata da case private e anche da attività commerciali, come vivai, ditte di insegne luminose, tipografie, vetrai, Hotel e coltivazioni agricole. Le condizioni della stessa, più volte portate all'attenzione della cronaca locale, destano malumore tra chi ci vive e ci lavora, ma soprattutto forte preoccupazione. 
Lo stato di degrado è infatti diventato insopportabile, le buche sono ormai dei crateri e i rattoppi non reggono più, ogni volta sbriciolati come polvere sotto i colpi della prima pioggia. Non solo, c’è anche un punto attraversato da un ponte, sotto il quale vengono abbandonati spesso rifiuti di ogni tipo, che qualcuno del posto si premura di raccogliere, ma che per lunghi periodi diventa teatro di vecchi pneumatici, carcasse di televisori, sacchetti che si aprono spargendo ovunque immondizia.

 

Anche la parte del verde laterale è lasciata crescere in modo selvaggio, con i rami che occupano parte della carreggiata, già stretta e pericolosa ancorché a senso doppio di circolazione. Un problema di non poco conto che da anni viene lasciato in sospeso, escludendo qualche piccola colata di asfalto qua e là, non risolutiva, e anzi così provvisoria che dopo pochi giorni si è nuovamente punto e a capo. “Specialmente per noi - dice Sveta, responsabile dell’hotel quattro stelle che vi insiste - è una grande penalizzazione, sia per il ponte pieno di immondizia dal quale passano i pullman, che non rappresenta certo un bel biglietto da visita, sia per le buche che per i rami che creano danni ai mezzi lunghi anche 12 metri, e larghi tanto da essere rovinati e graffiati. Sono tanti i tour operator che vengono dalle nostre parti e si lamentano di questo stato di cose. Non parliamo poi di quando piove, in questo caso le buche sono coperte interamente dall’acqua e ancora più pericolose perché invisibili. Insomma, qui è un terno a lotto passare indenni per questa strada. Quando ci sono eventi di pioggia eccezionali è perfino impossibile raggiungere l'ingresso del nostro Hotel”.

 

“Spesso mi sono dovuto organizzare con il mio furgoncino - racconta Stefano, titolare di una delle attività che insiste in strada Santissimo Salvatore - e togliere lo schifo lasciato sotto il ponte, anche per me non è esaltante invitare dei clienti e farli assistere a questo spettacolo indecoroso. Nella speranza che nessuno lasci per strada qualche ammortizzatore o qualche gomma rotta, al passaggio di veri e propri crateri presenti sia a destra che a sinistra e quindi inevitabili”. Santissimo Salvatore è una via che a percorrerla tutta porta anche all’altezza del carcere Mammagialla, per cui oltre alle attività e alle case private, c’è anche un gran via vai di dipendenti e di persone che si recano al lavoro. Un traffico che non ti aspetti e che a maggior ragione fa diventare ancora più grave, lo spettacolo indecente.