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Viterbo, armato di coltello minacciò coppia. "Mi si è avventato contro urlando"

Valeria Terranova
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Minacciò una coppia con una bottiglia di birra vuota e un coltello. Il fatto è accaduto a Viterbo, in via Cairoli, il 6 dicembre 2018. Il presunto autore, ora a processo, un 33enne di origine albanese, è accusato di minacce e tentata violenza sessuale. Si tratta, peraltro, dello stesso uomo che si era imbucato al rave party di Valentano, passando per le strade di campagna per evitare i controlli in quanto sottoposto all’obbligo di dimora a Viterbo per un precedente provvedimento. Il processo a suo carico, per le accuse di minacce e tentata violenza sessuale, è entrato nel vivo con la testimonianza dell’ex marito della presunta vittima, un 36enne romeno.

“Io e mia moglie - ha ricordato in aula l’uomo - ci siamo separati da qualche anno e quel giorno ricordo che lei era uscita per andare a prendere nostra figlia a scuola. Al ritorno, mentre stavano camminando lungo via Cairoli, sono state bloccate da quest’uomo che impediva loro di avanzare spalancando le braccia. Ad un certo punto l’ha anche trattenuta. Per fortuna mia moglie con la bambina riuscirono a rifugiarsi in un bar e a chiamarmi. Sentendola spaventata, le raggiunsi e incontrai questo ragazzo al quale dissi che non poteva aggredire la gente per strada, ma lui negò di aver importunato mia moglie. I toni si alzarono e lui iniziò a insultarmi e a mandarmi a quel paese. In quel momento un ragazzo che era vicino a noi mi avvertì dicendomi che l’uomo aveva un coltello in tasca. Di lì a poco, infatti, mi mostrò un coltellino, di quelli ripiegabili, e mi venne contro gridando ‘Ti ammazzo’. Così mi allontanai e inciampai anche tra le macchine parcheggiate ma gli urlai che stavo per chiamare i carabinieri e lui entrò in un bar”.

E’ stato ascoltato anche un maresciallo in servizio presso il nucleo operativo radiomobile dei carabinieri che prese parte all’intervento. “Quando giungemmo sul posto - ha raccontato il militare - trovammo la donna visibilmente agitata in quanto l’imputato aveva cercato di approcciarla aggressivamente. L’uomo era in evidente stato di ebbrezza e teneva in mano una bottiglia di birra. Una volta sottrattagli la bottiglia, lo abbiamo accompagnato nei nostri uffici”. Il dibattimento riprenderà il 2 febbraio.