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Viterbo scuola, nessuna soluzione per i disagi nei trasporti

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Massimiliano Conti
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L’attuale situazione di caos nelle scuole viterbesi finirà – se finirà - solo quando scadrà lo stato di emergenza, quindi nella migliore delle ipotesi il 31 dicembre. Salvo miracoli o ravvedimenti operosi del Cotral. Già, perché finché la presidente Amalia Colaceci continuerà a dire che tutto va bene e che la società dei trasporti è una vittima - e non un carnefice come qualsiasi studente pendolare è pronto a mettere e in molti casi ha già messo per iscritto – il turno unico dirigenti, ragazzi e famiglie se lo possono scordare.

Ne è convinta Brunella Marconi, segretaria provinciale dello Snals, che vede poche speranze per i presidi di ottenere dall'Ufficio scolastico regionale la deroga a quel doppio turno di ingresso (il quale poi si traduce in un moltiplicarsi ad libitum dei turni d'uscita) che si è rivelato la radice di tutti i mali in questo terzo anno scolastico dell'era Covid. Nei giorni scorsi, ricordiamo, i presidi della stragrande maggioranza degli istituti superiori della Tuscia, sotto l'egida del provveditorato e con il sostegno del consigliere provinciale delegato all'istruzione Eugenio Stelliferi, hanno chiesto con una voce sola di poter tornare al turno unico d'ingresso alle 8, per mettere fine al caos e restituire agli studenti un minimo di serenità nello studio e di vita sociale, entrambe rase al suolo dai rientri a casa tardo-pomeridiani. “Per poter concedere la deroga - spiega Brunella Marconi – l'Ufficio scolastico regionale ha bisogno di una causa di forza maggiore, cioè che Cotral metta per iscritto di non essere in grado di far coincidere le proprie tratte e i propri orari con le necessità degli studenti. Cosa che, come abbiamo visto finora, l'azienda si rifiuta categoricamente di fare”. E' di due giorni fa, in questo senso, la nota polemica della Colaceci in risposta ai ragazzi del Midossi di Civita Castellana che, supportati dal ds Alfonso Francocci, hanno organizzato un sit-in di protesta davanti al deposito Cotral di Casal Ettorre. “Il problema è che la dirigenza Cotral – continua la segretaria dello Snals – non riesce o non vuole mettersi nei panni dei ragazzi ammettendo che i disagi lamentati in tutta la provincia sono reali”. In pratica, negando la realtà e l'evidenza, Cotral sta di fatto sabotando l'azione intrapresa dai presidi per ottenere il doppio turno dall'Usr.

Stelliferi, che nei giorni scorsi ha raccolto tutti i cahiers de doleance dei dirigenti viterbesi, conferma la lettura dei fatti sindacale: “Dall'Usr finora c'è stato solo silenzio. E anche comprensibile, a fronte della posizione di irrigidimento assunta dal Cotral, secondo cui i disagi sono soltanto un'allucinazione collettiva di presidi, studenti e genitori. E' assurdo che nel momento in cui cinema e teatri riaprono al cento per cento della capienza, si costringano ancora scuole e ragazzi a doppi turni estenuanti, che sottraggono ore allo studio e anche alla socialità. Basterebbe che Cotral dirottasse le attuali corse pomeridiane nei turni mattutino per evitare i rischi di assembramento sui pullman. Ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. L'unica speranza a questo punto è che il 31 dicembre finisca lo stato di emergenza”.