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Viterbo, violenza in via Cairoli. Vetrina della pasticceria Casantini presa a pugni

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Beatrice Masci
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Spacca con un pugno la vetrina del bar. E’ successo in via Cairoli, al bar Casantini. La polizia è riuscita a rintracciare l’autore del gesto, non è escluso si tratti di un ubriaco.  L’uomo, a quanto risulta dai controlli effettuati, non ha rubato nulla. Gli agenti stanno cercando di ricostruire quanto accaduto, mentre l’autore è stato denunciato.  E’ successo ieri mattina, giovedì 7 ottobre, ed è l’ennesimo esempio di vandalismo, spesso legato all’abuso di alcol, che si verifica in centro. A poca distanza, in piazza della Rocca, i vasi delle aiuole distrutti e trasformati in cestini dei rifiuti, o più spesso in posacenere, fanno bella mostra sulle pagine Facebook del gruppo “Viterbo centro storico chiuso”, uno dei gruppi maggiormente attivi su questo fronte, nella speranza che il centro storico viterbese possa tornare ad essere un luogo di passeggiate senza l’incubo delle auto parcheggiate in ogni dove. 

 

 

 

Sempre sulla pagina Facebook compaiono infatti altre foto, con l’intento di testimoniare e denunciare il degrado che ammanta alcuni luoghi cittadini. Come ad esempio la fioriera situata a San Pellegrino che non contiene fiori ma bottiglie di birra vuote e bicchieri di plastica.  Essendo i pochi cestini di rifiuti colmi, qualcuno ha creduto bene di lasciare i resti di una serata nella fioriera, piuttosto che a terra, o su qualche panchina.  Tra i problemi che sempre più spesso trovano spazio sui social c’è quello del traffico e della carenza di parcheggi, soprattutto liberi, tanto che c’è chi non esita a lasciare l’auto sui marciapiedi, oppure nei giardini, con tutte le conseguenze del caso, a cominciare dalle multe. 

 


 

“Purtroppo - commenta Gaetano Labellarte dell’associazione Facciamo centro - non è cambiato nulla. Nei primi mesi dell’anno avevamo avanzato all’amministrazione comunale una serie di proposte per poter far tornare a vivere il nostro centro storico. Tra queste, l’idea di riaprire i palazzi chiusi del centro favorendo magari il lavoro da remoto. Un modo per far tornare a vivere antiche dimore ormai abbandonate da tempo. Abbiamo anche fatto un paio di incontri con il sindaco, incontri nel corso dei quali noi, così come tutte le altre associazioni che operano nel centro storico, abbiamo avanzato diverse proposte. Abbiamo ricevuto la giusta attenzione, questo è vero, ma le idee sono rimaste tali e di realizzazioni concrete manco a parlarne. Il centro storico di Viterbo, a cominciare da San Pellegrino, è sempre nelle medesime condizioni di degrado”.