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Viterbo, bevono birra e rompono le bottiglie nel parco all'uscita da scuola. Multati 8 adolescenti a Civita Castellana

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Escono di scuola e si scolano bottiglie di birra nel parco giochi lasciando poi i vetri rotti nell'erba dove giocano i bambini. Si tratta di un gruppetto di studenti che ormai da settimane la facevano da padroni in un giardino pubblico di Civita Castellana. Bravate che sono costate piuttosto care ai loro genitori che dopo essere stati convocati dai carabinieri si sono visti notificare, proprio per le imprese dei loro figli, una multa di 50 euro a testa.

I carabinieri della di Civita Castellana, sono intervenuti  all’uscita di una scuola dove un gruppo di minori si era riunito nel parco denominato “Boschetto”, e stava consumando diverse birre le cui bottiglie erano state, poi, abbandonate sul prato destinato ai giochi dei bambini, o prese a calci e ridotte in frammenti sull’erba. Allertati da alcuni passanti, dunque,  i carabinieri della  Stazione sono prontamente intervenuti, identificando 8 ragazzi minori, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, residenti tra Civita, Fabrica di Roma e Rignano Flaminio, ed hanno provveduto a contattare  i genitori ed a  contravvenzionarli ai sensi del Testo Unico Ambientale, per il quale è prevista una sanzione pecuniaria dell’ammontare di 50 euro cadauno per avere i loro figli abbandonato rifiuti di piccole dimensioni, peraltro in un parco e essendo frammenti di vetro creando un rischio per i fruitori più piccoli.

 

Un fenomeno questo reso ancora più preoccupante dal fatto che a causa dei doppi turni di entrata e uscita nelle scuole per l'emergenza Covid e il conseguente caos dei trasporti tanti ragazzi restano in giro intorno alle scuole prima di entrare o subito dopo l'uscita in attesa dei bus che dovrebbero riportali a casa. Il gruppetto individuato dai carabinieri aveva dunque deciso di passare il tempo in questo modo. Tante bottiglie di birra, consumate appena usciti da scuola, prima di tornare a casa a pranzo. "Un fenomeno terribile, in crescita esponenziale, chissà se anche a causa del Covid e delle tante privazioni, ma che ognuno dovrebbe fare la sua parte per arginare", dicono dai carabinieri di Civita Castellana.