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Viterbo, nuovo tracciato per la Trasversale Orte-Civitavecchia

Alessio De Parri
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Un nuovo tracciato per completare la Trasversale Orte-Civitavecchia. Dopo la bocciatura del tracciato verde da parte del Tar del Lazio - che ha così accolto il ricorso presentato da alcune associazioni ambientaliste, confermando l’orientamento precedente della Corte di Giustizia Europea -, la struttura commissariale del Governo si è messa subito al lavoro per studiare un nuovo percorso che colleghi gli ultimi 18 chilometri della superstrada, tra Monte Romano e Civitavecchia. Un’opera già finanziata con 476 milioni di fondi Cipe, strategica per lo sviluppo della provincia ma che ora, dopo la bocciatura di due giorni fa, è costretta a segnare nuovamente il passo. Il completamento, infatti, è tutto (o quasi) da rifare.

 

 

Il nuovo progetto allo studio, come stabilito nella sentenza del Tar, non potrà prescindere in fase preliminare dal completamento della Vinca, vale a dire la valutazione di impatto prevista per i progetti che ricadono all’interno delle aree naturali protette, come, appunto, la Valle del Mignone. Il tracciato, quindi, dovrà essere studiato in modo tale che fin da subito le eventuali ricadute di carattere ambientale vengano ridotte al massimo. Fermo restando che non dovrebbe essere un problema bypassare il Comune di Monte Romano, da sempre sottoposto al transito di mezzi pesanti nel centro abitato, ecco che la partita più importante riguarderà l’attraversamento del territorio di Tarquinia. Con la Valle del Mignone off limits, un’ipotesi potrebbe essere quella di ricalcare il cosiddetto tracciato arancione, presentato a suo tempo dall’ex sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, che prevede lo spostamento del tracciato verso nord, nell’area delle Cave, fino a congiungersi con il casello dell’autostrada. Ipotesi, al momento, in attesa che il commissario straordinario Ilaria Coppa convochi le parti per far ripartire l’iter. “Attendiamo notizie - ha fatto sapere ieri mattina il sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi -. La Trasversale va completata e proprio per questo Governo e Anas devono presentarci un percorso alternativo che però non violi i vincoli archeologici, paesaggistici e ambientali che interessano il territorio. E’ importante però che il nuovo tracciato venga definito entro fine anno, altrimenti si rischia seriamente di perdere parte dei finanziamenti”.

 

 

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato viterbese di FdI, Mauro Rotelli: “L’importanza strategica dell’opera è indiscussa e il percorso accidentato evidenzia le oggettive complessità ambientali ed archeologiche dell’area interessata - afferma -. E’ pertanto indispensabile uno sforzo da parte di tutti gli attori interessati al processo autorizzativo e realizzativo ad individuare una soluzione che concili i vari obiettivi di tutela ed interessi socio-economici. Non abbiamo mai preferito un tracciato rispetto ad un altro, ma abbiamo sostenuto sempre, in maniera convinta, la necessità di completare l’opera”.