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Viterbo, elezioni a Corchiano. Dopo il pareggio si torna al voto il 17 ottobre in un clima di tensione

Massimiliano Conti
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Serviranno le elezioni bis a Corchiano per stabilire chi indosserà la fascia tricolore nei prossimi cinque anni, sperando non siano un remake del brutto e lunghissimo film visto domenica e lunedì. Si tornerà alle urne tra due settimane esatte. Il riconteggio dei voti che si è svolto nella tarda serata di lunedì ha dato un risultato di assoluta parità: 1.141 voti per Gianfranco Piergentili, candidato della lista Vivere Corchiano (espressione dell’amministrazione uscente), e 1.141 voti per Bengasi Battisti, candidato della lista Corchiano Bene comune. Il primo scrutinio aveva assegnato la vittoria a Piergentili per due soli voti di differenza, al termine delle estenuanti operazioni di spoglio delle schede. 

 

Di fronte a uno scarto così esiguo, e anche a fronte delle contestazioni continue dei voti, sia da una parte che dall’altra, Battisti ha chiesto il riconteggio guastando la festa a Piergentili e ai suoi. Questi ultimi hanno tentato di impedire la nuova conta che, va detto, ha riguardato soltanto i voti validi e non le schede nulle, e che è avvenuta in un clima tanto teso quanto surreale, con tre pattuglie dei carabinieri di Civita Castellana impegnate a piantonare il seggio. Tra i sostenitori dei due candidati in più occasioni sono volate parole grosse. Lo stesso Battisti con un post su Facebook ieri mattina ha denunciato di essere stato aggredito verbalmente: “Oggi sono tornato al mio lavoro - ha scritto l’ex sindaco -. Con serenità e determinazione voglio solo ricordare a coloro che ieri sera mi hanno insultato gridandomi che dovrei andarmene dal mio paese che resterò saldo come una quercia dove sono nato, dove sono cresciuto, dove risiedono i miei affetti e dove sono sepolti i miei cari fin quando Dio vorrà, anche perché non abbandonerò mai la mia gente”.  Un’altra candidata della lista Bene comune, la 25enne Denise Menicacci, sempre su Facebook, ha raccontato di essere stata anche lei insultata dalla folla: “Ieri sera avvicinandomi ai seggi, dopo essere stata chiamata perché c’era una folla impazzita che si opponeva al riconteggio, mi sono trovata di fronte a un ammasso di impazziti che urlavano. Gente di cinquanta, di sessanta anni che ci urlava contro ‘fate schifo’, Ma che gente è questa?”.

 

 

Nella mattinata di ieri si era vociferato di un secondo riconteggio in corso che, in caso di esito differente rispetto al primo, avrebbe potuto evitare ai corchianesi il ritorno alle urne tra 15 giorni per il turno di ballottaggio, previsto in casi eccezionali come questi (a memoria d’uomo, non ci sono precedenti nella Tuscia). In realtà ieri mattina c’è stata soltanto la correzione del verbale inviato nella nottata di domenica dal presidente della prima sezione al tribunale di Viterbo e da questo contestato per la presenza di una serie di errori. Per la cronaca, il risultato di assoluta parità è stato determinato da una scheda attribuita alla lista n. 1 e dove invece, alla successiva verifica, è emersa la preferenza per Battisti. Bisognerà quindi attendere altre due settimane per conoscere il nome del prossimo sindaco. Altre due settimane, c’è da scommetterci, che vedranno un supplemento di campagna elettorale altrettanto infuocato. Se i corchianesi torneranno alle urne di nuovo in massa (l’affluenza di domenica e lunedì è stata dell’82%, la più alta di tutti e 20 i comuni del Viterbese dove si votava) è però tutto da vedere.