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Viterbo, elezioni a Vetralla: Aquilani prepara la squadra

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E' stata una serata ricca di colpi di scena, quella consumata lunedì 4 ottobre a Vetralla. Mano a mano che si facevano chiari i voti e le preferenze, tra le facce dei delusi e quelle dei trionfatori, è stato un susseguirsi di passaparola e di commenti. La vittoria di Sandrino Aquilani senza possibilità di interpretazioni - con un 60% di preferenze - ha mandato a casa un’amministrazione di centrosinistra spaccata in due e con un sindaco uscente, Franco Coppari, a detta di tutti visibilmente stanco al termine del suo mandato. Tra le conferme per la vecchia giunta rimangono in sella, nel ruolo di opposizione, Flaminia Tosini per Vetralla Futura, lista che ha incassato 1.652 voti, Anna Maria Palombi, assessore uscente ai servizi sociali con un numero di preferenze personali di 327 (e quindi la più votata della lista), e Carlo Postiglioni, assessore uscente al patrimonio con 297 voti. Per Passione Civile, invece, oltre a Sandro Costantini, ex assessore al bilancio e candidato a sindaco che ha raccolto un totale di 1.031 voti, entra in Consiglio comunale anche Enrico Pasquinelli, ormai ex assessore allo sport e al turismo, con un buon risultato personale di 276 preferenze.

 

C’è chi ha sottolineato il fatto che, neanche se si fossero unite, le due liste di centrosinistra avrebbero potuto fare nulla contro l’avanzata del veterano Sandrino Aquilani, anzi, forse sarebbe stato esattamente il contrario, posto che i delusi del Partito democratico, quelli che non avevano gradito l’imposizione di Flaminia Tosini, sono confluiti in Passione civile, vista dagli stessi come unica alternativa alla coalizione di centrodestra. Nel caso le due anime si fossero ricomposte con un accordo in extremis, i contrari a Flaminia Tosini forse non sarebbero neanche andati a votare. Sui componenti dell’opposizione nessuna sorpresa, più o meno sono stati confermati quelli che erano previsti alla vigilia. Noi tra la Gente, invece, qualche fuori programma lo ha riservato. Un po’ appannata è apparsa infatti la figura di Giovanni Gidari con solo 330 preferenze, mentre grande successo lo hanno avuto le quote rosa, tutte confermate tranne Alessia Sini, anche lei candidata in quota Lega che ha preso soltanto 72 preferenze. Il più votato è stato Giulio Zelli con un risultato personale di 864 voti, mentre seconda una donna, Daniela Venanzi, per la prima volta in campo, che si è aggiudicata 447 preferenze.

 

Tra gli altri che passano il turno ci sono, un po’ a sorpresa - viste le premesse e i ripensamenti -, Dario Bacocco con 424 voti, Francesco Biancucci (229), Michela Cascioli con (211), Mauro Di Gregorio (386), Rita Gentili (304), Rachele Montecolli (332), Elisabetta Raggi (410) e Maurizio Sensi con (294). Tra gli esclusi, oltre ad Alessia Sini, troviamo invece Roberto Santoni con 93 voti, Andrea Mascagna con 41, Francesco Canensi con 130 e Giuseppe Gasbarri con 192. Per quest’ultimo un riscontro amaro, fermo restando il fatto che erano in molti a scommettere sulla sua persona. Risultati elettorali, quelli del dopo voto, che vedono Forza Italia e Fratelli d’Italia come le due correnti preponderanti del centrodestra, con la Lega invece che indietreggia. Insomma, l’intervento della mediazione di Fusco, perdente anche nella sua Vitorchiano, non ha generato quell’impulso al rialzo che tutti speravano e anzi il partito di Salvini a Vetralla è stato il primo a pagare pegno. Ora sarà Aquilani a dover trovare un equilibrio, in considerazione di Forza Italia in grande spolvero e di Fratelli d’Italia ancora più rinvigorita. Visto comunque l’accordo che ha preceduto il voto, dovrebbe essere confermato il ruolo di vice sindaco per Giovanni Gidari.

Gli animi in questo momento sono sereni, e la strada per il nuovo sindaco appare abbastanza facile. Il lavoro, non solo quello progettuale, ma anche quello di ricostruzione verso una politica che si è fatta troppo lontana dai cittadini, sarà complesso ma assolutamente necessario. Il primo cittadino ha di fronte a lui un’impresa titanica, da cominciare subito. E mentre Noi Tra la Gente ieri sera era in un noto punto di ritrovo tra Cura e Vetralla a festeggiare con cittadini e candidati, gli avversari dopo un primo momento di delusione e amarezza comprensibili, del quale dovranno parlare e confrontarsi anche con i vertici, hanno chiamato e scritto ad Aquilani, deponendo di fatto le armi della rivalità, fin qui esercitata, durante tutta la campagna elettorale. Forse adesso è arrivato per maggioranza e opposizione il momento di costruire il futuro del paese. Gli elettori in questo sono stati chiari, la disaffezione conclamata dalla bassa percentuale al voto è stato un avvertimento forte, di cui i politici a tutti i livelli dovranno tenere conto. Di liti, mancati progetti e poca partecipazione i cittadini hanno piene le scatole.