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Viterbo, evasione fiscale e smaltimento illecito di rifiuti. Titolare di 12 imprese davanti ai giudici

V. T.
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È ripreso ieri, lunedì 4 ottobre, il processo al titolare di una ditta di pneumatici della provincia, accusato di evasione fiscale e smaltimento illecito di rifiuti. In aula è stato sentito il perito che si occupò degli accertamenti svolti tra il 2012 e 2014 a seguito di un’indagine condotta dagli uomini della Guardia di Finanza che portò al rinvio a giudizio dell’imprenditore nel 2018.

 

“L’imputato risultava essere l’amministratore di 12 società, ma lo erano anche altre persone vicine a lui, come la moglie e la figlia, ma anche un’altra persona legata a lui affettivamente – ha affermato l’esperto -. A volte però si prestavano anche dei dipendenti. Tutte le 12 società erano gestite di fatto da lui. Il motivo della moltiplicazione delle società è questo: si tratta di un meccanismo che consente di frazionare il volume degli affari, l’utile dell’esercizio, in quanto è più facile scambiare, tra una società e un’altra, fatture di comodo per abbassare il reddito tassabile. E ciò consente anche di rientrare in una categoria in cui la tassazione viene quantificata da un ufficio anziché da un altro. La nascita di tutte queste organizzazioni nello stesso anno avrebbe portato la società principale a non essere soggetta a verifiche fiscali dall’ufficio competente di Viterbo, ma dalla sede di Roma. Frazionare dunque permette più facilmente di mischiare documenti e farli rimbalzare da una società all’altra nel caso della fatturazione. Tra l’altro la rendicontazione relativa alle 12 società veniva gestita da uno studio che sapeva come manovrare le cose”.

 

In seguito, il perito ha riferito in merito all’unico sopralluogo da lui effettuato. “Nel corso della perlustrazione del deposito disastrato, nel quale risultavano all’epoca essere stoccati circa 45 mila pneumatici, constatai l’esistenza di un container adibito a ufficio, in cui erano conservati documenti contabili che poi acquisì”.  Al termine della deposizione il giudice Elisabetta Massini ha calendarizzato la prossima udienza che si terrà il 17 febbraio.