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Viterbo, monastero di San Bernardino a Orte. Il commissario ordina di mettere al sicuro l'immobile

Sergio Nasetti
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Orte, si torna a parlare del complesso immobiliare del monastero di San Bernardino.  Il commissario straordinario Maria Virginia Rizzo ha emesso un provvedimento urgente in cui ordina a Claudia Dottarelli, custode giudiziario nell’ambito della procedura esecutiva di vendita della proprietà del complesso immobiliare presso il Tribunale di Viterbo, l’adozione di tutti i provvedimenti necessari per l’eliminazione dei pericoli, per l’igiene pubblica e in considerazione dell’emergenza sanitaria in atto, derivanti dalle condizioni di degrado nelle quali versa il complesso. Entro il più breve tempo possibile e comunque non oltre 15 giorni dalla data dell’ordinanza (1/10/2021), il custode giudiziario dovrà procedere all’interdizione all’ingresso dell’immobile mediante apposizione di idonea recinzione; la messa in sicurezza dell’immobile e delle strutture pericolanti; la messa in atto di attività di pulizia straordinaria, sanificazione e bonifica dai rifiuti presenti.

 

Al servizio comunale competente in tema di verde pubblico, spetta invece il compito del taglio della vegetazione lungo la strada di proprietà comunale di accesso al complesso monumentale e strade limitrofe. L’area del monastero di San Bernardino ha carattere monumentale e costituisce un elemento di pregio indiscusso e valore culturale, storico, archeologico e religioso del patrimonio di tutto il territorio ortano e circostante. In questi anni di abbandono è caratterizzato da fenomeni di degrado sotto il profilo del decoro urbano, della sicurezza, incolumità e salute pubblica.  Di recente il Comune ha registrato un peggioramento di queste condizioni, confermato dal sopralluogo congiunto di carabinieri e polizia locale e corredato da documentazione fotografica, dove risulta la presenza di piante infestanti, rifiuti urbani di ogni genere, mobilio e porte vandalizzate, scritte e disegni inneggianti al satanismo, infiltrazioni di acqua, cedimenti di solai, nonché la presenza di bottiglie, cibo riconducibile a probabili assembramenti di persone. 

 


Considerato che, alla luce dello stato precario di conservazione e al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità della popolazione sul territorio comunale, nonché in considerazione del perdurare dell’emergenza pandemica, le forze dell’ordine, congiuntamente, hanno proposto una interdizione della zona e l’adozione di interventi di messa in sicurezza.  Sono stati pertanto ritenuti sussistenti i presupposti per l’azione di questa ordinanza del commissario straordinario di carattere contingibile ed urgente al fine di prevenire pericoli all’incolumità pubblica.