Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, "infermiera costretta a licenziarsi". La denuncia del sindacato: "Troppi trasferimenti"

  • a
  • a
  • a

Tre assegnazioni diverse in pochi mesi, fino all’epilogo: “Preferisco licenziarmi”. Succede, secondo quanto sostiene Egidio Gubbiotto della Confael, alla Asl di Viterbo. Vittima di queste girandole di assegnazioni, una giovane infermiera.

“Assunta a tempo determinato - spiega il sindacato - l’infermiera viene assegnata alle vaccinazioni dopo un breve tempo a Oncologia, comunque nelle strutture di Viterbo città. I dirigenti hanno poi deciso una ulteriore assegnazione presso l’ospedale Andosilla di Civita Castellana, dopo aver disposto l’annullamento del trasferimento di un’altra infermiera perché priva del mezzo di trasporto. Quindi sono passati all’infermiera in questione che ha manifestato le stesse difficoltà e l’impossibilità, con mezzi di trasporto pubblici, di poter raggiungere il posto di lavoro nelle turnazioni ospedaliere, comunicando ai dirigenti che sarebbe stata costretta a dare le dimissioni. Imperterriti nelle loro funzioni, i dirigenti non hanno retrocesso e, di fatto, hanno proceduto al trasferimento. Come preannunciato, la giovane infermiera è stata costretta a dimettersi onde evitare il licenziamento per assenze ingiustificate”.

Secondo la Confael si tratta di una situazione che “rispecchia arroganza da equiparare ad uno stato di regime”.