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Viterbo, gli affitti costano 450 mila euro l'anno al Comune. Ecco a chi li paga

Massimiliano Conti
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Ammonta a 450 mila euro la spesa annua del Comune di Viterbo per l’affitto di una ventina tra immobili e locali, i cosiddetti fitti passivi, utilizzati a vario scopo. Dieci di questi contratti andavano a scadenza quest’anno e, con determina n. 4674 del 16 settembre scorso, sono stati rinnovati per altri sei anni. Solo una parte degli immobili è destinata a fini istituzionali: alcuni contratti, per esempio, riguardano alloggi presi in affitto dall’Ater e utilizzati per fronteggiare l’emergenza abitativa. Nel novero ci sono poi diversi centri anziani. Gli affitti più onerosi riguardano le scuole: la materna di Santa Barbara – l'immobile è di proprietà della Edil Tuscia srl -che ogni anno costa 83.574 euro alle casse di Palazzo dei Priori; la scuola di Villanova, di proprietà di Carlo e Laura Bartoloni, per la quale il Comune spende 63.203 euro l’anno, e la media Egidi, 49.776 euro alla società Immobiliare Cassia 88 srl. Decisamente inferiore, 13.231 euro, è la spesa per i locali della scuola materna dell’Ellera, che il Comune ha preso in affitto dall’Inps.

 

Gli uffici comunali di via Garbini, dove ha sede l’assessorato all’urbanistica, costano 19.200 euro l’anno. A incassare è la società Gi.La. sas di Giuseppe Laureti. E ancora: sempre in via Garbini, stavolta nei locali della Nidam srl, ha sede l’archivio comunale, che costa 12.309 euro l’anno. Il centro anziani più oneroso è quello di piazza Campo Graziano alla Quercia, della Vichi srl: 22.551 euro l’anno.
Per il centro anziani di via Porsenna a Santa Barbara (proprietà Alessandro Achilli) se ne vanno 18 mila euro l’anno, mentre quelli di Pianoscarano (Ada Agostini), San Martino (Provincia religiosa di Roma) e La Pila (proprietà Iovenitti-Chiricozzi) costano rispettivamente 5.164, 5.400 e 15.600 euro l’anno. Gli immobili presi in affitto dall'Ater di Viterbo sono in tutto 6: 4 sono appartamenti destinati a famiglie disagiate seguite dai servizi sociali (per somme che oscillano tra i 3 mila e i 5 mila euro ciascuno), uno è la sede del Gavac (Gruppo assistenti volontari animatori carcerari) e uno è stato destinato all’emporio solidale con annesso ambulatorio medico di Santa Barbara. Per il primo la spesa è di 2.500 euro l’anno, per il secondo di 4.660. Sul bilancio comunale grava anche l'ufficio di collocamento di via Cardarelli, in locali di proprietà diversa (Angela Pieri e Carbonetti-Fortini) per un totale di 52.600 euro. Per la cronaca, l’ufficio di collocamento,è di competenza regionale ma l’affitto dei locali lo paga però il Comune, in virtù di un vecchio accordo.

 

 

Infine, 10.200 euro è il costo della palestra del V circolo didattico, presa in affitto dalla parrocchia della Sacra famiglia, mentre il capannone sulla Tuscanese dove viene custodita la Macchina di Santa Rosa costa 24.100 euro, che Palazzo dei Priori versa alla società proprietaria Gefi srl.