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Viterbo, ladri rubano 300 chili di rame in una cartiera a Canino

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Si introdussero nella Cartiera Pontesodo e rubarono 315 kg di rame per poi rivenderli al legale rappresentante di una ditta specializzata in rifiuti ferrosi. Sono finiti sul banco degli imputati due uomini, di origine straniera, che a gennaio del 2015 furono beccati in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Montalto di Castro, insieme al proprietario di un’azienda viterbese che avrebbe acquistato il materiale trafugato. In aula è stato sentito un militare che partecipò alle operazioni.

 

“Il proprietario della cartiera il 24 gennaio del 2015 ci contattò avvisandoci di aver subito un furto – ha riferito-. Durante il sopralluogo constatammo che all’interno della fabbricato erano stati asportati diversi cavi di rame su tutta la filiera elettrica, anche quelli aerei. Sul posto, in particolare, riscontrammo che erano rimasti ancora dei fili non totalmente spellati, con l’anima in rame in bella vista. Proprio il giorno seguente infatti la vittima sorprese due persone che al suo arrivo si diedero alla fuga, ma fu in grado di dare l’allarme per tempo consentendoci di fermare i fuggitivi. Dopo aver identificato i due procedemmo con la perquisizione, durante la quale nel portafoglio di uno dei due uomini fu rinvenuta un’autofattura rilasciata da una ditta viterbese, relativa ai 315 chilogrammi di rame, per un corrispettivo di 1260 euro. Nell’autofattura era indicata anche la targa dei veicolo utilizzato dalle persone tratte in arresto”.

 

Incalzato dalle domande della difesa, l’operante non ha saputo riferire in merito agli approfondimenti circa le eventuali verifiche sull’attività di acquisto del rame da parte del terzo imputato. Il 21 gennaio ci sarà la testimonianza della parte offesa.