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Viterbo, ricorso al Tar contro il fotovoltaico a Ferento

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Dopo il via libera della Conferenza dei servizi, la Sovrintendenza studia azioni legali per fermare l’impianto di quasi 100 ettari di fotovoltaico a Ferento, in località Pian di Giorgio. Come si ricorderà, giovedì, nel corso della riunione in Regione, dove hanno espresso parere favorevole al progetto anche il Comune e la Provincia, la stessa Sovrintendenza ha cercato fino all’ultimo di limitare l’estensione dell’insediamento per evitare almeno la vicinanza dei pannelli al basolato romano attorno al teatro. A questo punto sembra quindi inevitabile il ricorso al Tar: “Ci opporremo sicuramente - dice l’architetto Margherita Eichberg - ma al momento non so ancora dire con precisione come procederemo dal punto di vista prettamente tecnico”. 

 

Quanto avvenuto è il frutto, ribadisce intanto la consigliera dem Luisa Ciambella, della mancanza di un piano regolatore ad hoc “per determinare un’equa distribuzione degli impianti nella zona”. Ancor più grave il fatto che tutto ciò sia avvenuto “nonostante esista una moratoria adottata dalla Regione Lazio a fine agosto che avrebbe dovuto bloccare questi impianti fino al giugno del 2022, cercando di individuare le aree di pregio dove gli impianti da fonti di energie rinnovabili non sarebbero dovuti mai essere installati”. Più o meno dello stesso parere la sovrintendente Eichberg, anche lei delusa per una moratoria annunciata, ma evidentemente non realizzata forse per mancanza di volontà politica.

 


 

“Questa moratoria - ancora Ciambella - in Conferenza dei servizi non è stata mai neanche citata, quindi non ha prodotto nessun effetto ed è normale a questo punto pensare ad una presa in giro”. Ciambella ribadisce quindi le domande già poste sia in Consiglio comunale che sulla stampa: “La moratoria è un bluff? Sappiamo di analisi preliminari che parlano di potenziale contaminazione della zona per realizzare una piattaforma di rifiuti pericolosi e non, e la zona è la stessa. Perché la Regione cita le analisi del 2020, magari superate e non congrue, e non quelle più fresche del 2021?”.  L’impianto è proposto dalla società E-Solar2, interesserà un’area di 93 ettari e avrà una potenza di 72.64 megawatt. Prevista l’installazione di 559 moduli (pannelli di silicio).