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Viterbo, scuola e caos trasporti. I presidi: "Basta con il doppio ingresso"

Massimiliano Conti
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Caos trasporti: i presidi fanno fronte comune e chiedono una deroga all’Ufficio scolastico regionale per poter eliminare il doppio ingresso. E’ questa la soluzione emersa dall’incontro informale che ieri mattina i dirigenti degli istituti superiori della Tuscia hanno avuto con il consigliere delegato all’istruzione della Provincia, Eugenio Stelliferi. Lo stesso Stelliferi che nei giorni scorsi, di fronte al muro di gomma opposto dal Cotral alle richieste delle scuole, dalle colonne del Corriere aveva invitato i genitori degli studenti a scrivere al prefetto e alla stessa società regionale dei trasporti.

 


 

La situazione in questo avvio di anno scolastico è insostenibile. Su questo concordano tutti: presidi, docenti, studenti, famiglie e sindacati. Il doppio ingresso alle 8 e alle 9,40 sta creando problemi di orario pressoché insormontabili, tra ragazzi costretti a gironzolare un’ora e 40 per strada o per i bar in attesa di entrare in classe, sfiancanti rientri a casa pomeridiani (con buona pace del tempo da dedicare allo studio e anche a quel che resta di una vita sociale) e, ultimo ma non ultimo, una montagna di ore da recuperare,
Già, perché la soluzione che molti istituti hanno adottato per evitare ai ragazzi di rientrare a casa sfiniti al tramonto è stata la riduzione delle ore da 60 a 50 minuti. Il problema è che per una parte di queste ore, quelle centrali, i dieci minuti persi, per disposizione di un ministero in evidente stato confusionale, vanno recuperati. Ciò sta costringendo gli staff dirigenziali delle scuole superiori a sforzi immani per redigere orari che ormai assomigliano a veri e propri rebus. I maggiori problemi più che nel capoluogo, dove Cotral è comunque in grado di assicurare un minimo sindacale di corse, si riscontrano negli altri comuni, come Civita Castellana, Orte, Tarquinia e Montefiascone. A Civita Castellana gran parte degli indirizzi dei due istituti superiori, il Midossi e il Colasanti, si trovano tutti nel grande complesso di via Petrarca. Si è reso quindi necessario incastrare gli orari delle due scuole per evitare i tanto temuti assembramenti sia all’ingresso che all’uscita. 

 

Per Stelliferi questi timori non hanno ragione d’essere. Secondo il consigliere provinciale delegato all'istruzione non c’è ragione, almeno nella Tuscia, di mantenere il doppio ingresso a fronte di un’azienda, Cotral, che non è in grado di garantire un numero sufficiente di corse. "I pullman – dice Stelliferi –, possono essere riempiti fino all’80% della capienza, mentre il turno delle 8 prevede l’ingresso solo del 60% degli studenti. Ciò significa , che un 20% di ragazzi arriva comunque alle 8 e per un’ora e 40 gira per bar creando proprio quegli assembramenti che si vorrebbero evitare”. Di qui la scelta dei presidi di creare un blocco comune per chiedere la deroga all'Usr. Che venga accordata è ovviamente tutto da vedere.