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Viterbo, elezioni a Orte. Confronto tra candidati sindaco il 1 ottobre. Ma non ci sarà Dino Primieri

S. N
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Il primo ottobre alle 14 confronto tra i candidati alla carica di sindaco al centro di aggregazione sociale di Caldare. I pretendenti alla massima carica di Palazzo Nuzzi risponderanno alle domande non concordate di un giornalista. L’idea del confronto è stata lanciata da Massimo Dionisi della lista Si può e si è concretizzata dopo una lunga trattativa nel corso della quale ognuno ha apportato delle modifiche al progetto originario. Giuseppe Fraticelli di Noi con Orte Futura ha chiesto ad esempio che tutto avvenga in diretta e senza tagli, mentre il sindaco uscente Angelo Giuliani di Orizzonte Comune ha ottenuto che nessun candidato possa usare mezzi digitali per tutta la durata del confronto. Mancherà però Dino Primieri di Uniamo Orte, che, dopo aver in un primo momento annunciato la sua partecipazione, ha infine declinato l’offerta contestando tutto l’impianto dell’iniziativa.

 

“Avevo dato personalmente - spiega Primieri - la mia disponibilità, contestando solo ed esclusivamente la scelta di una sede pubblica, temendo i disagi che ne sarebbero potuti derivare in termini di sicurezza, come peraltro accaduto nel giugno 2016. E se per le vie brevi Dionisi condivideva pienamente la nostra condizione e comprendeva le nostre preoccupazioni, come risposta abbiamo immediatamente ricevuto una proposta di parte non utile ai fini di un confronto elettorale aperto, in quanto tutte le regole, insindacabili, sono state dettate da un unico candidato in campo, ovvero lui. Personalmente - continua Primieri - avrei accettato se le regole proposte fossero state dettate da persona terza, super partes, che avrebbe garantito l’equità tra i gruppi in competizione e una informazione corretta e democratica. Inoltre, Dionisi, oltre a decidere tutte le modalità di svolgimento del confronto, non ha tenuto conto neanche dei nostri improrogabili impegni elettorali già pianificati da tempo e infatti non ha proposto ma imposto data e orario, ovvero il 1° ottobre, giorno coincidente con la chiusura della campagna elettorale e non conciliante con gli impegni che la mia lista uniAmo Orte ha già pianificato da tempo”. “Da ultimo - conclude l’ex sindaco - corre l’obbligo di rilevare che Dionisi non può arrogarsi il diritto di ergersi ad organismo super partes e/o a dispensatore di opportunità e garanzie: tale comportamento, oltre a denotare presunzione, potrebbe ingenerare di fatto confusione verso i cittadini ai quali deve essere invece garantita sempre una corretta informazione per l’esercizio del diritto di voto. Il buon senso, invece di ricorre a mail e contro mail con ultimatum perentori, comunicati e dirette Facebook, avrebbe consigliato di alzare il telefono e concordare insieme tempi, luogo e modalità dell’iniziativa”. 

 

Ovviamente, di natura opposta il commento di Dionisi: “Insomma, alla fine tanta era la disponibilità al confronto che nulla gli è andato bene, e nonostante i venti giorni di tempo per avanzare ulteriori proposte nulla ha comunicato Primieri se non un diniego alla partecipazione”. I primi ad accettare la richiesta senza avanzare particolari richieste sono stati i componenti della lista Noi con Orte Futura e poi si è aggiunto Orizzonte Comune. Entrambi, sempre stando a Dionisi, sono stati disponibili e collaborativi “al fine di dare alla cittadinanza e agli elettori la possibilità di comprendere meglio le proposte elettorali”.