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Viterbo, conosce uomo su Facebook e lo deruba al primo appuntamento. A processo

Valeria Terranova
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Si conobbero su internet e lei gli rubò i soldi dal portafogli al primo appuntamento. Sfociò in una denuncia per furto aggravato dall’uso del mezzo fraudolento il flirt nato tra un 35enne e una 23enne, di origine romena, accusata di aver adescato la vittima con l’intento di derubarlo. La vicenda risale al febbraio del 2017, quando il giovane, dopo aver conosciuto la nuova fiamma su Facebook, decise di incontrarla in un bar appena fuori dal centro cittadino. A distanza di pochi minuti da quello che doveva essere un romantico rendez-vous, il trentenne si accorse di non avere tutti i soldi che era sicuro di avere con sé e in lui scattò il sospetto di essere stato derubato proprio dalla ventenne.

 

“Il ragazzo venne in questura e ci raccontò del presentimento che nutriva nei confronti della giovane e così gli consigliammo di organizzare un altro incontro e di segnare le banconote – ha riferito un agente della polizia- in modo che, se fosse successo nuovamente, le avrebbe potute riconoscere e noi avremmo potuto cogliere sul fatto la donna”. Il trentenne scelse di seguire il suggerimento e pianificò il tutto con la complicità dei poliziotti, preferendo siglare i soldi con la propria data di nascita. Nei giorni seguenti, la 23enne accettò l’invito del ragazzo e durante la serata, accampando la scusa del freddo, si fece prestare la giacca dal 31enne per coprirsi.

 

 

Lui però nel frattempo seguiva attentamente ogni sua mossa. “A un certo punto la giovane andò nella toilette del locale e al suo ritorno, dopo aver controllato i propri effetti personali, la vittima si rese conto dell’ammanco e contattò il 113 – ha proseguito il poliziotto – intrattenendo la ragazza fino al nostro arrivo. Una volta giunti sul posto infatti trovammo entrambi ad aspettarci e scortammo la donna nei nostri uffici, dove alla nostra richiesta di mostrarci la somma che aveva sottratto al malcapitato, confessò tutto, mostrandoci i soldi che aveva rubato, che furono contestualmente riconosciuti dal giovane che li aveva opportunamente contrassegnati. Dunque procedemmo con la denuncia”. Il dibattimento, ormai arrivato agli sgoccioli, riprenderà per la discussione il 22 febbraio del prossimo anno.