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Viterbo, la figlia di Pigliaru ascoltata dai carabinieri

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E’ tornata a casa e ieri sarebbe stata ascoltata dai carabinieri. Valeria, 31 anni, testimone oculare dell’omicidio-suicidio compiuto dal padre, il 65enne Ciriaco Pigliaru - che sabato sera ha ucciso a colpi di fucile la moglie Anna Cupelloni, 57enne, prima di puntare l’arma alla gola e di togliersi la vita - avrebbe fornito elementi indispensabili agli investigatori per chiarire gli aspetti di questa terribile storia. Il dramma si è consumato intorno alle 20.30 nel giardino del casale di campagna nel quartiere Rio Vicano, in località Pianavella, a Castel Sant’Elia, dove la figlia della coppia vive insieme al compagno e dove la madre si era trasferita dopo la decisione di lasciare il marito e di avviare le pratiche per la separazione.

La ragazza, che aveva lanciato l’allarme chiamando i carabinieri di Civita Castellana, la sera stessa era stata trasportata in ambulanza a Belcolle in stato di choc. La coppia ha un’altra figlia, Valentina, di 27 anni. Valeria, oltre a ripercorrere di fronte agli investigatori i terribili momenti dell’omicidio-suicidio, avrebbe raccontato anche le ultime tappe della crisi matrimoniale dei genitori. Un rapporto durato circa 35 anni, che Pigliaru, ex allevatore sardo di Orune, trapiantato fin da piccolo a Castel Sant’Elia insieme alla famiglia di origine, non voleva venisse interrotto. L’uomo, infatti, avrebbe cercato più volte nelle ultime settimane di convincere la moglie a ritornare da lui, forse anche consapevole delle conseguenze economiche che un divorzio gli avrebbe causato. L’ex allevatore, infatti, dopo aver venduto parte dell’azienda agricola ereditata dal padre in località Poggio Maggiore, tre anni fa aveva reinvestito parte di quella somma acquistando la tabaccheria di via Roma, a Nepi, e un negozio di articoli per bambini.

Nella prima attività Pigliaru lavorava insieme alla figlia maggiore e al compagno di lei, mentre la moglie si occupava di mandare avanti l’altro negozio. Intanto i corpi di Ciriaco Pigliaru e di Anna Cupelloni si trovano ancora nell’obitorio di Belcolle, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il pm Adragna, che indaga per omicidio, entro stamani scioglierà la riserva sull’autopsia, che stando alle ultime indiscrezioni difficilmente sarà effettuata. In queste ore gli investigatori stanno ascoltando decine di persone tra parenti, amici e conoscenti della famiglia. Tra questi anche l’amico al quale Pigliaru - a cui era stato tolto il porto d’armi in base ad una segnalazione della moglie - avrebbe sottratto con la forza il fucile qualche ora prima di compiere il delitto. Il furto dell’arma sarebbe stato denunciato dall’amico del 65enne la sera stessa dell’omicidio-suicidio, in un lasso temporale che avrebbe fugato gli ultimi dubbi degli investigatori sulla versione dei fatti fornita dall’uomo.