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Viterbo, Tuscia Food. Gli operatori: "Il sito non funziona"

Daniela Venanzi
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E' partito in pompa magna il sito di Tuscia Food, sull'onda dell'esigenza dovuta al Covid, la camera di commercio di Viterbo aveva progettato un mercato enogastronomico on line. All'inizio doveva rispondere al bisogno delle richieste di consegne a domicilio della provincia, ma poi una volta finita l'emergenza doveva avviarsi verso un cammino di innovazione digitale per aziende del settore alimentare. Un negozio virtuale dove ristoranti, trattorie, pizzerie ma anche prodotti tipici locali si mettevano in bella mostra per impegnarsi nel mercato italico diffondendo le eccellenze della Tuscia anche oltre i confini territoriali. E in effetti, sul sito si trovano nocciole, carne, olio, patate rosse, lenticchie, zafferano, sali aromatizzati, insomma prelibatezze di ogni tipo. Questo succedeva a febbraio, ma come vanno le cose dopo 7 mesi dal lancio di Tuscia Food?

"Forse qualcosa da rivedere c'è - racconta Alessandra Spina del Bosco incantato di Tuscania - almeno per quanto mi riguarda. Magari il sito funziona meglio per i ristoranti e le pizzerie con il delivery ma per me che doveva assolvere al compito di vetrina non c'è stato grande riscontro. Soprattutto per la criticità di non poter inserire la differenza di prezzo nel caso di consegna a domicilio. Un conto è spedire a Milano, un conto a Viterbo. Comunque a parte questo a me funziona meglio la mia pagina instagram. Vedremo se si muoverà qualcosa in futuro, per ora poco si è mosso".

Ancora più deciso il commeno di Maurizio dell'Enocacioteca di San Martino al Cimino: "Nessun riscontro per la vendita tramite la piattaforma Tuscia Food - spiega il titolare dell'attività - forse poteva essere utile durante il lockdown ma adesso è rimasto al palo. Personalmente non mi arriva nessun contatto. La soluzione, secondo me, sarebbe quella di pubblicizzare il tipo di servizio, il fatto che si punta sulle eccellenze tipiche locali, non solo per i prodotti ma anche per i piatti che vengono consegnati già cotti. Se il sito, ben fatto, e con buoni propositi fosse anche promosso in rete e collegato nei giusti modi, forse i risultati arriverebbero. Speriamo insomma nel futuro". Anche la titolare del Sarracino di Viterbo, Rosita De Prisco, ribadisce l'assenza di risultati: "La percentuale di contatti è pari allo zero - afferma Rosita - io sono stata la prima grande sostenitrice di Tuscia Food ma se non esiste il marketing e non viene sponsorizzato anche sui social, il sito rimane sospeso in un limbo senza che nessuno lo veda. E' lì che bisogna concentrarsi, la promozione su facebook, su instagram, bisogna che si lavori sulla visibilità altrimenti i risultati non arrivano".