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Viterbo si candida per ospitare il Lazio Pride. Si forma il comitato

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Viterbo, costituito al Biancovolta di San Faustino il comitato per la candidatura di Viterbo ad ospitare, il prossimo giugno, la sesta edizione del Lazio Pride. Il capoluogo della Tuscia è l’unica città del Lazio a non essere mai stata finora scenario di questo evento. Fanno parte del comitato Rete degli studenti medi, University, Aucs, Ausf, Cut, Unipride, Giovani democratici, Rifondazione comunista, Arci, Kyanos, Usb, L’altro circolo, Federazione del sociale Usb, Cisl, Cgil, Movimento 5 Stelle, Agedo, Anpi e Partito democratico. La candidatura va presentata all’Associazione Lazio Pride entro il 30 settembre.

 

Durante la riunione non sono mancate critiche al sindaco Giovanni Arena, che nei giorni scorsi ha detto che Viterbo non avrebbe bisogno di una manifestazione del genere: “Io credo invece - ha ribattuto il segretario dei Giovani democratici, Francesco Boscheri - che la città ha voglia e bisogno di un Pride. Arena parla di una Viterbo diversa da quella conosco io. Viterbo è fatta anche di una comunità sensibile alle tematiche che riguardano il mondo lgbt+. Noi la candidatura la presentiamo, poi vediamo se ha ragione Arena oppure no”. In prima linea la Rete degli studenti medi, prima realtà ad avanzare nelle settimane scorse la proposta: “Siamo felici per l’inizio di questo percorso che vede tante realtà e associazioni diverse lavorare insieme per portare il Pride a Viterbo – ha detto Bianca Piergentili -. Continuiamo a credere che Viterbo abbia davvero bisogno di un momento del genere per cambiare. Manderemo la candidatura a nome del Comitato per il LazioPride 2022 nato oggi con l’obiettivo di trasformare quella che per ora è un’idea in un progetto concreto”.

 

Rieti, Lazio Pride. Invasione colorata in piazza Mazzini: "Il patrocinio ce lo siamo dati noi" | Foto – Corriere di Rieti

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Rieti, Lazio Pride. Invasione colorata in piazza Mazzini: "Il patrocinio ce lo siamo dati noi" | Foto

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Paola Corradini
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“Il primo cittadino della mia città ci ha definiti questa gente perché non sanno come chiamarci, ma è semplice: noi non siamo gay, non siamo lesbiche, noi non siamo bisessuali o transessuali, noi siamo persone”.  E' spontaneo l'applauso di una Piazza Mazzini colorata alle parole di Domenico Di Cesare, presidente di Arcigay Rieti in una giornata storica per la città che ospita il primo Lazio Pride nel centro d'Italia. 

 

“Forse un giorno ci chiameranno così ma intanto pretendiamo il rispetto che si deve ad ogni persona” aggiunge Domenico che sottolinea come “Il vero patrocinio ce lo stiamo dando noi, in questo momento”.  Non è un caso che per questa giornata di festa sia stato scelto il nome Diritti al centro, perché lo stigma del diverso esiste eccome. Ma i colori, le bandiere, i sorrisi, gli abbracci, la partecipazione di tanti cittadini, anche con i loro figli, dimostrano che i problemi sono fuori, non in quella piazza. Lo spiega Pietro in apertura della manifestazione quando parla di “aver dovuto lottare per organizzare una manifestazione che parla di diritti e di libertà. Se il primo Pride fu rivolta, oggi ci piace manifestare perché farlo e poterlo fare è un diritto sancito dalla costituzione e perché le città sono nostre, sono di chiunque le abiti e le attraversi”. 

 

E sabato 11 settembre Piazza Mazzini è stata realmente della città, come è accaduto per ogni altra manifestazione.  Gente di tutte le età, bambini che corrono intorno ad un saltimbanco, un ragazzo ed una ragazza che si baciano avvolti nella bandiera arcobaleno che prima di tutto nasce come simbolo di libertà, zaini colorati, canzoni, striscioni (La prima volta fu Rivolta). E' stato un pomeriggio dove il silenzio, l'abbandono e il rifiuto che ancora oggi in tanti, troppi devono subire, anche dalle famiglie, sono stati cancellati dalla certezza di non essere soli. 

 

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La candidatura, che come detto va spedita entro il 30 settembre, conterrà le ipotesi di corteo, le modalità di finanziamento e promozione. Il corteo interesserà comunque il centro storico, passando per le sue principali vie e piazze.