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Viterbo, siringhe abbandonate nei parchi e nei parcheggi. Torna la paura in città

Roberto Pomi
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Viterbo, sempre più siringhe nei parchi e nelle vie del capoluogo. Nei giorni scorsi una signora se ne è trovata una sotto ai piedi mentre caricava le buste della spesa nel bagagliaio dell'auto nel piazzale di un supermercato al Murialdo, proprio davanti al comando dei vigili urbani. Tante le segnalazioni che arrivano da viale Trieste e da diversi giardini pubblici della città.  Si registra un vero e proprio fenomeno di ritorno dell’eroina, sostanza stupefacente che si inietta tramite ago. Droga devastante che sul finire degli anni Ottanta aveva avuto una diffusione pesante in tutta Italia e anche nel capoluogo della Tuscia. Chi è vissuto in quegli anni non avrà difficoltà a ricordare decine di ragazzi stesi sulle aree verdi del Barco e del Murialdo, ma anche in altri punti di Viterbo.

 

Oggi la problematica, che sembrava superata, sta tornando di strettissima attualità. Nel mese di giugno aveva fatto clamore il video, girato di nascosto da una cittadina, che riprende un giovane mentre si buca, in pieno giorno, nei pressi della ex chiesa delle Fortezze. Il tutto in pieno centro, a due passi da Porta Romana. Per l'esattezza il filmato immortala un uomo mentre si inietta droga mentre è seduto sui gradoni di quell'area tra il distributore Agip e il bene storico. 
Chi frequenta il posto sa che è pieno di siringhe, utilizzate e poi abbandonate da tossicodipendenti. Le autorità sono state avvisate da diversi cittadini. Il fenomeno infatti sta diventando piuttosto frequenti e rischia di essere pericoloso per qualcuno che magari si trova a passare da quelle parti. Gli episodi infatti si verificano a qualsiasi ora del giorno. 

 


Così come allarmante è la situazione che si registra sotto gli alberi di Viale Trieste. Una situazione che evidenzia la necessità di un maggiore controllo del territorio, anche con l’utilizzo di nuove telecamere. Le aree video sorvegliate infatti funzionano in genere da dissuasori verso certi comportamenti. Questo ne renderebbe auspicabile l'impiego in maniera particolare in zone frequentate dai bambini che rischiano di venire a contatto, con i pericoli che ne conseguono, con queste siringhe.