Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, morto anziano nell'incidente sulla Commenda. Nuovo processo dopo 11 anni

Valeria Terranova
  • a
  • a
  • a

Schianto mortale sulla Commenda: la Procura ricorre in Appello impugnando la sentenza assolutoria emessa nei confronti dell’automobilista che era stato prosciolto ad aprile del 2019 dopo 9 anni.  “Lunedì 20 settembre è stata accolta la richiesta di rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale promossa da me e dalla pm Paola Conti – ha riferito il difensore di parte civile, l’avvocato Fausto Barili-. Finalmente avremo l’occasione di riascoltare di tutti i consulenti per chiarire la dinamica del sinistro”. 

 

L’incidente risale al 5 novembre del 2010, e si verificò intorno all’ora di pranzo, quando l’uomo, che finì a processo con l’accusa di omicidio colposo, impattò con la sua Polo contro una Fiat Panda sulla Commenda. L’utilitaria su cui viaggiava l’84enne deceduto dopo due giorni all’ospedale di Belcolle, si stava immettendo sulla strada provinciale da una via laterale. Stando alle ipotesi accusatorie, l’uomo alla guida della Polo non avrebbe osservato il limite di 70 chilometri orari previsti in quel tratto stradale e sarebbe andato a una velocità sostenuta, stimata a 85 chilometri orari, impedendogli di frenare per tempo ed evitare lo scontro con il veicolo del pensionato. All’opposto, la difesa dell’automobilista, nel corso del dibattimento, sostenne che a non rispettare i limiti di velocità e lo stop fu proprio l’anziano. 

 


Tutto si basò sul calcolo dei tempi in cui avvenne l’impatto e l’osservanza delle norme stradali da parte dei due conducenti. All’ottantenne, secondo quanto emerso, sarebbe stata rinnovata la patente quattro mesi prima della tragedia.  Morì dopo qualche giorno di agonia per le gravissimi lesioni riportate a seguito dell’incidente, e al figlio nonostante si fosse costituto parte civile, l’assicurazione non avrebbe riconosciuto e corrisposto nessun risarcimento. A tre mesi di distanza, per il dolore, venne a mancare anche la moglie della vittima.  L’udienza è prevista dunque il prossimo 13 dicembre.