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Viterbo, ospedale degli infermi. Arrivano 7,5 milioni per Palazzo Farnese

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Viterbo, arrivano i primi soldi veri per il recupero di Palazzo Farnese-Ospedale degli Infermi. Il Ministero dei Beni Culturali ha stanziato 7 milioni e mezzo per il recupero dell’immobile storico che da anni versa in stato di abbandono e che, nei progetti illustrati nei mesi scorsi per quanto riguarda il borgo della cultura, dovrebbe ospitare l’Archivio di Stato e la nuova Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Viterbo e dell’ Etruria meridionale.

 


Nei mesi scorsi c’era stata appunto la presentazione del progetto. Ora i vari enti coinvolti, tra i quali il Ministero dei beni culturali, iniziano a metterci i soldi per realizzare quanto promesso. A dare la notizia che i soldi stanno per arrivare a Viterbo è stata la consigliera comunale Luisa Ciambella (Partito Democratico): ““Il Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini ha firmato il finanziamento da 7 milioni e mezzo di euro per il restauro di Palazzo Farnese- Ospedale grande degli Infermi di Viterbo. Voglio ringraziare il Ministro per aver così avviato quest’opera di recupero importante per la nostra comunità sia dal punto di vista culturale che economico e sociale”, scrive in una nota.

 


Il progetto del Borgo della Cultura è stato presentato il 1 giugno. E’ frutto dell’accordo di valorizzazione siglato il 26 gennaio scorso tra l’ex Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, la Regione Lazio e la Asl di Viterbo, per promuovere il restauro, la rifunzionalizzazione e la valorizzazione dell’ antico complesso cinquecentesco da anni in stato di abbandono. “La valorizzazione del Complesso dell’ Antico Ospedale di Viterbo è una bellissima operazione e richiede risorse economiche significative. Dal ministero stiamo lavorando concretamente per trovarle all’ interno del capitolo Grandi Progetti Beni Culturali, che potrebbero consentire di finanziare consistentemente l’ opera. Sperando di concluderla in fretta perché davvero il progetto lo merita”, dichiaro in quell’occasione il ministro Dario Franceschini. Al termine dei lavori, questo complesso, ospiterà al suo interno il “Borgo della Cultura”, in sintesi “un centro culturale specializzato, innovativo, accessibile”. Ci sarà spazio anche per un Museo multimediale e per la sede di un Laboratorio di restauro, una grande area di co-working che darà accoglienza e fornirà servizi a lavoratori e professionisti, e uno spazio che sarà disponibile per esposizioni temporanee, mostre e anche per convegni ed eventi privati gestiti da ordini professionali o da altre realtà del territorio.