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Viterbo, scuola primaria di Tarquinia: dal 15 ottobre nei container

Fabrizio Ercolani
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Tarquinia, polemiche per gli studenti nei moduli alle elementari: dopo le veementi proteste il Comune rompe il silenzio e racconta la sua versione dei fatti. Una lunghissima nota, priva di firma, nella quale dal palazzo comunale provano a difendersi dalle tantissime critiche. Prima la cronistoria: “Il 13 agosto il Comune di Tarquinia ha partecipato ad un bando del Ministero della Pubblica istruzione per la messa in sicurezza delle aule. Il 23 agosto è stata pubblicata la graduatoria con l’aggiudicazione di 200.000 euro più 60.000 per il noleggio di moduli scolastici, imponendo il collaudo dei lavori per la fine di ottobre, pena la revoca del finanziamento. Sono stati contattati e richiesti preventivi a circa 10 operatori economici. I tempi di consegna certi della ditta aggiudicatrice sono l’8 ottobre (da preventivo)”. 

 


Il Comune spiega il perché della scelta del parcheggio: “L’Amministrazione dunque, di concerto con la dirigente scolastica, dopo aver valutato tutte le altre possibili soluzioni (non sono state ritenute idonee ad ospitare gli studenti), hanno optato per l’installazione di moduli scolastici posizionati a ridosso della scuola elementare in oggetto, in quanto una diversa collocazione non sarebbe stata possibile per mancanza di personale scolastico e difficoltà nel trasporto. L’arrivo di questi soldi ha comportato lo sgombero del plesso Nardi, con conseguente mancanza di aule, presumibilmente quattro”. 
Il trasferimento degli alunni negli stessi sarà effettuato dal 15 ottobre (il collaudo va ricordato deve essere fatto entro fine ottobre). In via provvisoria gli alunni saranno spostati al Padiglione Perrini (due classi) e alla Sacconi (altre due classi). 

 

L’Amministrazione spiega anche la sua verità sul respingimento del finanziamento per il Rotelli. “La decisione di respingere il finanziamento è stata presa poiché i lavori avrebbero obbligato l’eliminazione delle 4 aule ora presenti e non più realizzabili creando ancor più disagi”. Una verità che cozza con la lettera ufficiale alla Regione dove la spiegazione è che: “L’Amministrazione ha intenzione di realizzare un nuovo polo scolastico”. Infine un invito: “Crediamo necessaria la collaborazione di tutti, e la fine di strumentalizzazioni inutili, che servono solo a creare confusione rispetto alla verità dei fatti”.
Queste le verità che l’amministrazione definisce “nascoste” sulla scuola, forse la realtà è che sono rimaste nascoste per i silenzi dei vari assessori, ora finiti sulla graticola.