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Viterbo, inchiesta archiviata su Paolini. Paga la cittadinanza di Montefiascone

Alessandro Quami
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I montefiasconesi pagano le spese legali dell’indagine archiviata per l’ex giunta comunale, che a gennaio fu accusata di abuso d’ufficio dalla procura. L’ex sindaco qualche giorno fa lo ha detto senza dubbi: “Gli avvocati saranno pagati accedendo a un fondo di bilancio nato apposta per le spese legali – ha spiegato Massimo Paolini -. Non siamo stati condannati, quindi è il bilancio comunale a pagare”.  Insomma, gli strascichi giudiziari delle lotte politiche sono da sempre, e dovunque, una delle questioni che rientrano nei dibattiti elettorali. E Montefiascone non è di certo avulso da tutto ciò. 

 

 

Ma chi è stato a fare la denuncia in procura sugli allora presunti abusi d’ufficio, poi dichiarati dalla gip Savina Poli non perseguibili penalmente? La risposta la dà la Richiesta di archiviazione con cui il magistrato che si occupava delle indagini preliminari, il pm Franco Pacifici, il 28 luglio scorso chiedeva alla gip di chiudere il fascicolo contro gli ex della giunta Paolini e 4 agenti di polizia locale: “Il procedimento nasce da un esposto presentato da un esponente della minoranza della passata giunta del Comune di Montefiascone, Rosita Cicoria, si legge nelle carte del pubblico ministero. Nel decreto di archiviazione, la gip scrive: “Nelle procedure svolte sono ravvisabili irregolarità che risultano dagli atti, ma non rilevanti per l’integrazione del reato. L’eventuale esercizio dell'azione penale non si rivelerebbe pertanto proficuo, sebbene le procedure siano state irregolari”. Insomma, no al penale ma non tutto è filato liscio nei concorsi e nel procedimento di mobilità interna sotto la lente della magistratura da fine gennaio a fine luglio 2021. 

 

 

Ora, al di là degli aspetti legali, c'è un risvolto politico di non poco conto, e che si lega ai soldi dei montefiasconesi. Dal bilancio comunale saranno prelevati i soldi per saldare le parcelle legali: Paolini parla di 50 mila euro; per altri indagati l’importo va dai 40 mila ai 43 mila euro
Ecco i commenti fatti dopo l’archiviazione da due ex indagati e dall’ex consigliere Sandro Leonardi: tutti e tre fanno parte della lista di centrodestra che appoggia il candidato sindaco Andrea Danti. “Negli atti risulta nero su bianco il nome e il cognome di un ex consigliere di opposizione che avrebbe depositato la denuncia. Mai la bagarre politica era arrivata a questi livelli a Montefiascone”, aveva detto l’ex vicesindaca Orietta Celeste. E Paolini andava oltre: “La cattiveria contro di noi ha generato un danno erariale al Comune. Il mio avvocato Massimo Pistilli mi dirà se ci sono gli estremi per la diffamazione e la calunnia contro chi mi ha denunciato”. Non meno duro Leonardi: “La cosa non finisce qui: sono curioso di vedere se ci sono gli estremi per la diffamazione e la calunnia contro chi ha fatto la denuncia”.