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Viterbo, scuola primaria di Tarquinia: alunni nei container. Sul web la rabbia dei genitori

Fabrizio Ercolani
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Classi delle elementari a breve costrette a far lezione all’interno dei moduli per il via ai lavori nel Padiglione Nardi. Sul tema, sentitissimo, sui social divampa la polemica, che viaggia su due fronti: la protesta delle famiglie per le nuove problematiche e quelle di chi, invece, si preoccupa per la sottrazione di importanti spazi di parcheggio.  C’è chi parla di situazione inaccettabile per bambini e insegnanti chi, parlando di moduli provvisori, fa paragoni con i paesi terremotati, chi rimarca come la scelta aggraverà la cronica assenza di parcheggi e chi pensa a soluzioni alternative. Sulla graticola gli assessori alla scuola Betsi Zacchei e al tecnologico Roberto Benedetti. 

 

“Non ci sono scusanti, è una vergogna” tuona Adele. “Bambini nei container sui parcheggi - chiede Eleonora -. rabbrividisco solo ad accostarle insieme queste parole; i bambini hanno bisogno della scuola, delle aule e della luce del sole che entra dalle finestre”. C’è anche chi propone una manifestazione di massa: “Ma una bella manifestazione sotto al Comune per chiedere le dimissioni di tutta l’Amministrazione no? Altro che alla frutta - scrive Michele -, qua siamo arrivati all’ammazzacaffè”. E Silvia rilancia: “Tutta l’estate per dipingere un muretto e ora mettono i nostri bambini dentro un container”.  Terzo anno di fila che le scuole locali iniziano con grandi problematiche: prima i lavori ai padiglioni delle elementari, lo scorso anno un ritardo dell’avvio delle lezioni annunciato all’ultim’ora tra lavori alle scuole Dasti e problematiche Covid, ora nuovi lavori alle elementari con i moduli che ospiteranno le classi, dislocati nel parcheggio di viale Bruschi Falgari. Tanti i post e i commenti, a cui non manca di fare eco l’opposizione. 

 

“Moduli abitativi o container poco conta. Le aule non ci sono e i lavori potevano essere iniziati da tempo senza dover correre l’ultimo momento”, le parole di Manuel Catini, consigliere comunale, su un post Facebook in cui chiede: “Almeno qualcuno si dimetta!”. “Caos totale, disagio per tutti, soprattutto per il centro storico – gli fa eco Arianna Centini –. Meno parcheggi, già decisamente scarsi: inaccettabile la soluzione di parcheggiare così i nostri figli”. La Centini va anche oltre. Sarebbe il caso di fare una proposta: “Gli amministratori nei container e i bambini nelle stanze comunali”.  Tante e rumorose le proteste quanto silenziosa l’Amministrazione che non replica, non spiega. L’ultimo Consiglio dista ormai 50 giorni e di argomenti su cui dare risposte ce ne sono tantissimi.