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Viterbo, aeroporto. Decollano i voli turistici

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Daniela Venanzi
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Che la rinascita sia ricominciata per l’Aeroclub di Viterbo lo dicono tante cose: l’attenzione dell’Enac che investe 100 mila euro per la sistemazione e messa in esercizio della nuova bretella e la sistemazione e regolamentazione delle vie di accesso; la Torre di controllo in piena attività e la riapertura dei voli anche nei giorni festivi e nei fine settimana. Un fermento che ha il sapore anche della ripresa economica, con la rimessa in circolo di tutta una serie di attività e di coinvolgimento, volto al turismo del volo. E’ in questo contesto che si inserisce la giornata di domenica scorsa, con la presenza di un gruppo di “ducatisti” per il battesimo del volo. Un’iniziativa emozionante che ha visto protagonisti i motociclisti della Ducati e qualche estemporaneo, come l’immancabile fan dell’aeroporto, il deputato Mauro Rotelli e la consigliera regionale Chiara Colosimo in visita a Viterbo. Sono le parole di Massimo Testa, socio e grande promotore del nuovo percorso dell’Aeroclub, nonché titolare della Max Aviation, a parlare di questa giornata dall’importante valore simbolico: “L’aeroclub di Viterbo - esordisce Testa - in collaborazione con l’associazione Demotuscia (Club Ducati) domenica ha fatto quasi 40 battesimi del volo (primo volo con un aereo da turismo). Una giornata piena di energia e di grandi emozioni, in cui tutto si è svolto in totale sicurezza”.

Erano presenti persone di tutte le età?
“Sì, adulti, anziani, giovani. Il più piccolo tra i ‘battezzati’ aveva tre anni. Nessuna paura, solamente eccitazione allo stato puro”.
Insomma, questo turismo s'ha da fare.
“Certamente, non a caso stiamo vagliando delle strategie in vista del futuro. Un progetto che stimoli la presenza di turisti sempre crescente”.
A cosa si riferisce?
“Stiamo pensando all’idea che il nostro aeroporto non sia solo un ‘brevettificio’, ma anche un polo di attrazione. In collaborazione con l’ospitalità viterbese già presente sul territorio, ristoranti, alloggi etc. Ecco perché non pensiamo ad un punto ristoro interno, vogliamo che la gente che passa di qui si fermi nella nostra bella città magari per più giorni e se fosse per un giorno soltanto che approfitti del nostro buon cibo nei vari locali”.

 

Tra l’altro, rispetto a tanti altri aeroporti Viterbo ha la fortuna di essere distante dal centro solo tre chilometri.
“Infatti, e questo è un grande vantaggio. Si potrebbe pensare anche a un servizio navetta che colleghi con il centro per visitare le nostre bellezze, la città dei Papi, Civita di Bagnoregio e le zone etrusche. Stiamo studiando affinché questo sia un vero turismo, non più solo per gli appassionati”.
Anche per chi da Viterbo vuole spostarsi per una vacanza in modo alternativo?
“Certo. Perché non pensare di prenotare il volo, andare a pranzo all’isola d’Elba e tornare? E’ un nuovo modo di concepire il turismo che al momento è in forte espansione anche grazie ad una normativa più agevole. E Viterbo può diventare una meta ambita, ne ha tutte le prerogative”.
C’è da lavorare tanto, però.
“Certo, ma siamo in ottima compagnia. Il nostro è un gruppo che lavora da sempre, che non si è mai perso d’animo, e questi sono solo i primi risultati. Anzi colgo l’occasione per ringraziare il presidente dell’Enac, l’avvocato Di Palma, che ha mostrato di tenere in modo particolare al nostro aeroporto, il comandante dell’Aeronautica militare Sandro Cascino, e lo stesso presidente dell’Aeroclub d’Italia Giuseppe Leoni che ha sempre sostenuto e appoggiato ogni iniziativa. E’ grazie a questa sinergia che un nuovo futuro, oggi, non è solo possibile, ma è già reale”.