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Viterbo, massacrato a bottigliate appena sceso dal treno a Vignanello. Grave uno straniero, fermati tre georgiani

B. D.
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Terrore sabato pomeriggio, 18 settembre, alla stazione della Roma Nord. Un giovane uomo di colore, appena sceso da un treno proveniente dalla capitale, è stato circondato da tre persone e letteralmente massacrato a pugni, calci e colpi di bottiglia. Ha riportato ferite alla testa e all’addome ed è stato portato in gravi condizioni all’ospedale Andosilla di Civita Castellana. A terra una pozza di sangue.  Gli aggressori, che a giudicare dalla dinamica dei fatti lo hanno atteso all’arrivo del treno, sarebbero tre georgiani. Sono stati fermati dai carabinieri.

 

Tutto è accaduto poco prima dell’ora di cena. Una giornata come tante alla stazione di Vignanello: treni che arrivano e che ripartono. Tutto normale se non fosse stato per la presenza di queste tre persone, che avrebbero atteso il treno per diversi minuti. Appena è arrivato e si è fermato sono entrate in azione. Hanno aspettato che si aprissero le porte, quindi hanno puntato l’uomo di colore che stava scendendo e gli si sono gettate addosso come bestie. Il giovane, come detto, è stato preso a calci e pugni, oltre che colpito con bottigliate alla testa. Quindi, i tre aggressori sono andati via e la vittima è stata lasciata a terra semi agonizzante in un lago di sangue. Agghiacciante la scena che si sono trovati di fronte i carabinieri, giunti poco dopo, probabilmente allertati da qualche segnalazione. E’ stato subito chiamato il 118 e il giovane è stato soccorso dai sanitari giunti a bordo di un’ambulanza, che, ad un primo esame superficiale delle ferite, hanno subito riscontrato profonde lacerazioni alla testa, conseguenza delle bottigliate, e dei tagli preoccupanti all’addome. Ancora non è chiara la dinamica esatta dell’aggressione, ma sembra addirittura che la vittima sia stata colpita anche con dei frammenti di vetro utilizzati come lame di un coltello.

 

Ai carabinieri è comunque bastato poco per identificare i tre, risultati di nazionalità georgiana e di età compresa tra i 30 e i 40 anni. Sono stati fermati e ora si sta valutando la loro posizione: potrebbero essere accusati di lesioni gravissime o dell’ipotesi più grave di tentato omicidio.  Si indaga sul movente per quella che sembra essere stata una spedizione punitiva. Ma quale era lo sgarro che doveva pagare l’uomo di colore?