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Viterbo, Provincia contro Cotral. "Famiglie scrivano a prefetto"

Massimiliano Conti
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Il Cotral nega tutto, la realtà e l’evidenza, il delegato alla pubblica istruzione della Provincia, dopo l’ennesimo incontro con le scuole (ieri mattina), perde la pazienza e invita i genitori a scrivere al prefetto e alla stessa azienda dei trasporti per denunciare quello che è sotto gli occhi di tutti: l’avvio dell’anno scolastico nella Tuscia, dal punto di vista dei trasporti, è stato un disastro. Il tutto mentre la gran parte dei dirigenti scolastici delle superiori sta facendo pressing sull’ufficio scolastico regionale perché conceda la deroga al doppio turno, che tanti disagi sta creando, costringendo tutti ad allungamenti degli orari fino al pomeriggio o, in alternativa, alla riduzione delle ore a 50 minuti per limitare il danno.

“Con le scuole ci vediamo e ci sentiamo ormai quasi tutti i giorni - riferisce Stelliferi - cercando di registrare tutti i disservizi che le famiglie ci segnalano. Disservizi che riportiamo a Cotral”. Ma per l’azienda regionale va tutto bene. “Purtroppo i vertici di Cotral negano la realtà - continua il consigliere provinciale -. Alle mie rimostranze, nel corso di una recente riunione, la rappresentante dell’azienda si è detta basita. Per loro tutto va bene e non esistono disservizi. Lo scorso anno ho cercato di calmare le centinaia di famiglie che ogni giorno mi scrivevano per lamentare il problema dei trasporti, invitandole ad avere pazienza perché ci trovavamo di fronte a una situazione di emergenza. Quest’anno la pazienza la sto perdendo anch’io e non farò nulla per placare le proteste. Anzi sono io che invito i genitori a scrivere al prefetto e al Cotral per chiedere un potenziamento delle corse”.

La soluzione vera, però, per Stelliferi è il ritorno all’ingresso unico alle 8: “Mi devono ancora spiegare la ratio dei doppi ingressi: come se il virus si propagasse solo dalle 8 alle 9,40 e poi, quando i ragazzi sono tutti di nuovo in classe, magicamente sparisse. L’anno scorso il doppio turno aveva un senso perché il 50% degli studenti era in dad, quest’anno no”. Considerato quindi che da Cotral ben poco ci si può aspettare, Stelliferi confida in un ravvedimento operoso dell’Usr. “Spero che l’Ufficio scolastico regionale tenga in considerazione le richieste degli istituti, la maggior parte dei quali, da Acquapendente a Civita Castellana, da Vignanello a Tarquinia, chiede la deroga. Tra l’altro il turno unico permetterebbe a Cotral di risparmiare sulle corse e di concentrare le proprie forze sull’ingresso delle 8”. Da parte sua la Regione Lazio è in attesa di conoscere gli orari in uscita delle scuole: “Un dato - si legge in una nota - che permetterà di rimodulare al meglio gli orari delle corse”. La Regione ricorda inoltre di aver stanziato quasi 24 milioni, di cui 7,3 hanno finanziato i servizi aggiuntivi gestiti da Cotral: “Nel complesso il servizio è stato potenziato del 60%. Nello specifico le corse di Cotral che si aggiungono al programma scolastico sono 700.