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Viterbo, assistenti bambini fragili in piazza: "Basta coop, il Comune ci assuma"

Alessio De Parri
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Lunedì è ricominciata la scuola ma gli assistenti all’educazione e all’autonomia - che da anni operano al fianco di bambini e ragazzi disabili di materne, elementari e medie del capoluogo - sono rimasti a spasso. Zero certezze, zero prospettive, e solo tanta rabbia e delusione per una vicenda che, a detta degli stessi lavoratori e delle famiglie dei bambini, il Comune ha gestito come peggio non poteva. Così ieri mattina una ventina di assistenti aderenti al Comitato Tuscia in lotta ha dato vita ad una protesta in piazza del Plebiscito, proprio di fronte a Palazzo dei Priori, per chiedere che il loro ruolo venga riconfermato anche in quest’anno scolastico.

A rappresentarli il sindacalista dell’Usb, Luca Paolocci: “La situazione è drammatica - afferma -: la scuola è già ripartita, ma senza la conferma nel ruolo degli assistenti alla formazione, ad oggi ci sono decine e decine di bambini con disabilità costretti ad affrontare gli studi senza la giusta formazione di accesso alla scuola. Il caso è esploso dopo l’assegnazione del nuovo bando, indetto dall’assessorato comunale ai Servizi sociali, ad una nuova cooperativa, mentre la Gea, quella che ha gestito il servizio negli ultimi anni, esclusa dal nuovo bando, ha presentato ricorso al Tar e lo ha anche vinto”. Punto e a capo, dunque, con la prospettiva di dover indire un nuovo bando. I tempi però sono strettissimi, anzi, sono già stati superati, e il futuro dei lavoratori resta a dir poco incerto: “Gli assistenti lavorano sotto il giogo degli appalti al ribasso - prosegue Paolocci -, costretti ogni volta a perdere retribuzione e diritti, e non è detto che possano essere reintegrati dalla nuova cooperativa”. Durante la manifestazione Paolocci e una delegazione del Comitato Tuscia in lotta hanno incontrato il sindaco Giovanni Arena e l’assessora ai Servizi sociali Antonella Sberna: “Ad entrambi abbiamo chiesto che il servizio di assistenza abbia lo stesso monte orario degli anni passati e lo stesso personale per garantire continuità. Gli assistenti debbono essere internalizzati dal Comune, assunti direttamente, e non dipendere più dalle cooperative come invece è accaduto finora. Solamente in questo modo potranno avere la certezza del loro posto di lavoro”.

Infine oggi si gioca un’altra partita, su due tavoli, con il risultato sempre in bilico. Alle ore 10,30, infatti, per cercare di trovare una soluzione immediata è previsto un incontro nella sede dell’Ispettorato del lavoro al quale parteciperanno i sindacati e anche i rappresentanti del Comune che, al contrario, la settimana scorsa non aveva preso parte ad una precedente riunione. Nel pomeriggio, invece, una delegazione di lavoratori incontrerà il prefetto Giovanni Bruno. La vicenda dovrebbe essere affrontata anche nel corso del Consiglio comunale in programma sempre oggi pomeriggio alle ore 15.30.