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Viterbo, bus al Pilastro. Il Comune: "Non facile trovare soluzioni"

Mattia Ugolini
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“Non è facile trovare soluzioni per risolvere il problema della corsa bus al Pilastro. Stiamo verificando quella più congeniale e nei prossimi giorni, una volta individuata, la comunicheremo ai cittadini”. Parola dell’assessore comunale alla mobilità Ludovica Salcini, che proprio ieri ha avuto un contatto telefonico con l’ad di Francigena, Marco Milani, per risolvere la carenza di corse al servizio degli studenti del quartiere. A sollevare il problema per prima, come si ricorderà, era stata la consigliera comunale del Partito democratico Luisa Ciambella, che aveva lanciato già nel mese di giugno una petizione a cui avevano aderito più di 70 famiglie residenti nel popoloso quartiere appena fuori le mura medievali. L’obiettivo di Luisa Ciambella e delle famiglie era quello di ottenere il ripristino della corsa che conduceva gli studenti alle varie scuole di appartenenza, su tutte la media Pietro Vanni.

Il servizio non è stato però organizzato in tempo per la ripresa delle lezioni, cominciate lunedì scorso. Dettaglio, questo, che ha causato notevoli disagi agli scolari e alle loro famiglie, ora sul piede di guerra. Il Comune, ad oggi, non è ancora riuscito a trovare una soluzione. Ieri, come detto, c’è stato un confronto telefonico tra l’assessore leghista Ludovica Salcini e l’amministratore delegato di Francigena Marco Milani. Consultazione che non ha portato però ad alcun risultato, perlomeno nel breve termine. “Il dottor Milani - ha dichiaro l’assessore Ludovica Salcini - mi ha confermato che non ci sono al momento altre situazioni, stiamo solo verificando la soluzione più confacente e poi la comunicheremo alla cittadinanza”.

La corsa della discordia, ovvero quella che dovrebbe garantire agli studenti residenti al Pilastro di poter essere portati a scuola, rimane dunque soppressa, almeno per ora. La consigliera dem Ciambella, dal canto suo, rimane speranzosa, sebbene la tanto attesa risposta del Comune non sia ancora arrivata: “Continuo a confidare nel buonsenso da parte dell’amministrazione Arena - afferma -. Il diritto allo studio di questi ragazzi non può non essere considerato. Continuo a non capire per quale ragione non ci si metta ad analizzare la frequentazione delle corse, dato che quella precedente non è conciliabile con gli orari e, peraltro, è anche poco utilizzata dai pendolari. La corsa che chiediamo di ripristinare, invece, serviva a tutti i ragazzi del quartiere”.