Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, trasporti scolastici: Orari assurdi, c'è chi vuole lasciare gli studi

Massimiliano Conti
  • a
  • a
  • a

Viterbo, orari Cotral incompatibili con una scuola e una vita normali: c’è addirittura chi medita di abbandonare gli studi a meno di nove mesi dal traguardo della maturità, dovendo restare fuori casa dieci ore al giorno. E’ il caso di una ragazza di Tarquinia che frequenta il quinto anno del liceo a Viterbo e che è costretta a tornare a casa a orari improponibili a causa del doppio turno e della manifesta incapacità dell’azienda regionale dei trasporti di fornire un servizio decente nel terzo anno dell’era Covid. A raccogliere lo sfogo della madre della studentessa è stata la segretaria della Uil Scuola Silvia Somigli, che all’indomani di un avvio di anno scolastico disastroso dal punto di vista del trasporto pubblico, parla di situazione inaccettabile: “Mia figlia, che frequenta il quinto al liceo Buratti di Viterbo con esami di Stato in avvicinamento, ha ricevuto gli orari di inizio anno scolastico - ha scritto la mamma in una mail alla sindacalista -. Esce alle 14.50 e il primo bus è alle 16. Noi abitiamo a Tarquinia e quindi mia figlia a casa arriva alle 17 circa. Quando deve entrare alle 10, non ha autobus, deve quindi partire alle 7 e gironzolare per Viterbo per circa due ore. Lei sta progettando, con la media dell’8.65, di abbandonare la scuola. Grazie per qualsiasi consiglio tu abbia”.

 

Un caso limite, ma anche una storia emblematica della situazione di enorme disagio che stanno patendo, insieme alle loro famiglie, molti studenti pendolari dell’Alta e della Bassa Tuscia, da Montefiascone a Bassano Romano, passando per Civita Castellana. Se i ragazzi della Rete degli studenti medi stanno raccogliendo in questi primi giorni di scuola segnalazioni e lamentale dei loro colleghi da presentare poi in Regione, all’interno di un lungo cahier de doleance, in cui quello dei trasporti è sicuramente il principale ma non l’unico problema da affrontare e possibilmente risolvere, sullo stesso fronte si muove anche il Comune di Viterbo.

 

“Né le scuole superiori né i trasporti sono di mia diretta competenza - spiega il sindaco Arena - ma come città capoluogo, dove confluiscono oltre 10 mila studenti di tutta la provincia, sono sensibile ai problemi di questo avvio di anno. Problemi che il doppio turno ha sicuramente acuito. Cotral ha aumentato le corse, che però ancora non sono sufficienti, a giudicare dalle lamentele. Fermo restando che è la Regione che deve intervenire, domani (oggi, ndr) ho in programma un incontro con il presidente della Provincia Pietro Nocchi riguardo l’ipotesi di realizzare una nuova scuola superiore nella nostra città. Con l’occasione faremo il punto anche sulla questione dei trasporti”.