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Viterbo, elezioni a Montefiascone. Ricorso al Tar della lista Pd-M5S, centrodestra pronto ad opporsi

Alessandro Quami
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Montefiascone, continua la guerra di carte bollate nella campagna elettorale falisca, dove i tribunali e le commissioni colmano il vuoto di una politica debole, se non assente. Le due liste in gioco (per ora solo quella di centrodestra, in quanto dal lato formale la lista Pd-M5s-civici è stata esclusa, in attesa che il Tar si pronunci sulla riammissione), si rimpallano l'accusa di “aver iniziato per prima” a fare i ricorsi, lasciando i cittadini disorientati. 

 

 

Pubblicato da Montefiascone Merita su Domenica 12 settembre 2021

 

Quei montefiasconesi che si trovano a votare o per una sola lista, quella del candidato sindaco Andrea Danti, sostenuto dai partiti di centrodestra oppure, se ci sarà la riammissione della lista di Giulia De Santis, dovrà decidere tra due compagini nate dopo un grande travaglio: da un lato c’è la lista dell’ex giunta Paolini, con Danti candidato sindaco che ha affermato ufficialmente di voler unire il centrodestra (la conferenza di lunedì pomeriggio con il sottosegretario e alfiere di Forza Italia provinciale Francesco Battistoni ne è la prova); dall’altro c’è la lista Pd-M5s-civici, con la dem panunziana De Santis che è riuscita a spuntarla sulla grillina Rosita Cicoria e su alcuni candidati civici nella corsa alla successione di Massimo Paolini. Al riguardo il senatore Umberto Fusco, capo provinciale della Lega, ha promesso che farà una conferenza stampa dopo la sentenza del Tar sulla lista Pd-M5s, e spiegherà se e come appoggerà Danti: “Rispetto il Tar e ora non parlo, ma lo farò subito dopo la sentenza, e comunque non amo questa politica che va a finire in tribunale o dal notaio”. 

 

Eh sì, è una campagna elettorale che spiazza gli elettori, il cui umore è di non andare a votare, confusi da beghe personali e errori nel presentare le liste. Tra candidati depennati last minute e sostituiti sul filo di lana nella presentazione delle liste (sabato 4 settembre alle 12); tra date di nascita flessibili e firme ballerine; tra esclusioni di liste ed errori sanati; tra promesse di “correre da soli” e giuramenti di “non allearsi mai con lui” puntualmente disattesi; tra ricorsi alla commissione elettorale e uno al Tar. Senza dimenticare le voci di fantasiosi complotti orditi da istituzioni imparziali. Il peggio del peggio.  In questo quadro avvilente, le carte bollate non sono mancate. Dal centrodestra fanno sapere che la stessa De Santis e la candidata Rosita Cicoria il 5 settembre hanno scritto alla sottocommissione elettorale, chiedendo di ricusare la lista Danti. Mentre il candidato di centrodestra dice di aver inoltrato alla commissione la sua richiesta come reazione a quanto fatto dal Pd-M5s. 

 


Danti scrive l'11 settembre al viceprefetto Salvatore Grillo: “Lo scrivente chiede che la sottocommissione elettorale circondariale di Montefiascone escluda dalla competizione elettorale la lista Montefiascone meritaGiulia De Santis sindaco”. Le motivazioni di Danti si concentravano in primis sul simbolo della lista avversaria, che secondo l’avvocato, e anche la commissione, è stato consegnato in modo non ortodosso. Poi, c’erano i forti dubbi su date di nascita e firme rispetto a 5 candidati della lista De Santis. Ebbene, la sottocommissione presieduta dal viceprefetto domenica ha dato ragione a Danti nella richiesta di esclusione della lista di centrosinistra; mentre gli ha dato torto sulla cancellazione dei candidati.
In ultimo, il segretario Pd Vincenzo Frallicciardi afferma che uno studio legale di Roma è stato incaricato di fare ricorso al Tar per la riammissione della lista De Santis. A seconda di come andrà, ci sarà l'opposizione di Danti.