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Viterbo, bonus idrico bloccato. "Ceramiche di Civita Castellana penalizzate". Allarme di Calisti (Federlazio)

B. M.
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Due, ambedue importanti, i risultati del bonus idrico, o per meglio dire il fondo per il risparmio di risorse idriche: il contenimento dello spreco di acqua, che non si perde più a causa di condutture e sanitari obsoleti, e il rilancio del settore dei sanitari. Vantaggi chiari, ma non certificati, visto che, a otto mesi dall’avvio, grazie alla Legge di bilancio 2021, e a tre mesi dalla scadenza, il bonus non è mai entrato in vigore

 

Il problema è l’assenza dei necessari decreti attuativi. “E’ sconcertante e inammissibile un’attesa di oltre otto mesi per avere un quadro normativo completo, di cui ad oggi non vi è traccia - commenta il presidente della Federlazio Viterbo Gianni Calisti -. La mancanza dei necessari decreti attuativi continua a frapporre ostacoli ingiustificati all’operatività del bonus idrico per l’anno in corso, una misura di estrema importanza per il risparmio di acqua potabile. Ad ormai circa tre mesi dalla scadenza dell’agevolazione, chiediamo un intervento immediato: non è una battaglia per l’industria, ma per il Paese”. Calisti denuncia che la causa di questo blocco è la mancanza delle necessarie norme di attuazione da parte del ministero dell’Ambiente, al quale più volte l’associazione della piccole e medie imprese ha rivolto appelli. Con una dotazione finanziaria complessiva di venti milioni, il bonus garantisce un contributo di mille euro per ciascun beneficiario, da utilizzare entro fine anno per la sostituzione di vecchi sanitari in ceramica e rubinetterie, con sistemi di nuova generazione in grado di limitare il flusso d’acqua. I dati, del resto, sono inequivocabili e allarmanti.

 

Con oltre nove miliardi di metri cubi l’Italia detiene il primato nell’Ue del volume di acqua utilizzata. Un cittadino italiano consuma in media quasi 250 litri di acqua potabile al giorno. “Il bonus idrico, atteso da tempo - afferma Gianni Calisti - ha aperto la strada che la Federlazio aveva indicato a più riprese, in direzione di un duplice obiettivo: il contenimento dei consumi energetici e il sostegno alle aziende manifatturiere dei settori produttivi interessati, in particolare quelle del distretto ceramico di Civita Castellana, che da anni investono in ricerca e innovazione, con risultati concreti e rilevanti. Basta calcolare che dai 15 litri di consumo dei sanitari attualmente in dotazione, quelli di nuova concezione garantiscono uno scarico pari o inferiore a 6 litri”. Ma, ad oggi, non è ancora possibile per i cittadini presentare alcuna domanda di accesso al contributo, che scadrà a fine anno, una data ormai non così lontana.